Il prestigioso istituto gemmologico mondiale sceglie l’Italia per la sua seconda sede europea, offrendo standard di certificazione internazionali grazie a un team di analisti di altissimo livello.

Michael Majorovic, managing director Europe dell’IGI (International Gemological Institute), punto di riferimento globale nella certificazione e classificazione di diamanti, gemme di colore e gioielli, annuncia con orgoglio l’apertura della sua seconda sede ufficiale in Europa. Dopo la storica fondazione ad Anversa nel 1975, l’istituto espande la propria presenza diretta nel cuore del Mediterraneo, scegliendo l’Italia e, nello specifico, il prestigioso Centro Orafo Il Tarì di Marcianise (Caserta). L’inaugurazione è prevista per martedì 16 giugno alle ore 10:00 presso il modulo 153.
Questa mossa strategica mira a supportare da vicino il mercato orafo italiano ed europeo, offrendo a produttori, commercianti e dettaglianti un accesso immediato ai più rigorosi standard di certificazione internazionale.
Un laboratorio all’avanguardia e un team d’eccellenza.

Francesco Sequino, gemmologo, docente in gemmologia presso l’IGI
La nuova sede italiana ospiterà un laboratorio gemmologico di ultima generazione, equipaggiato con le tecnologie più avanzate del settore. A garantire l’assoluta precisione, l’imparzialità e l’autorevolezza dei report scientifici sarà uno staff tecnico di altissimo livello, composto da figure di spicco della gemmologia internazionale come Benoit Scheyvaerts, Gourang Sunderji e Francesco Sequino. I tre esperti guideranno la struttura per assicurare che ogni analisi rifletta i rigidi protocolli che hanno reso l’IGI il leader mondiale della certificazione gemmologica.
La scelta del Centro Orafo Il Tarì come hub per la nuova sede non è casuale. Il Tarì rappresenta uno dei poli produttivi e commerciali più dinamici d’Europa, un ecosistema che sposa perfettamente la visione di eccellenza, innovazione e servizio dell’IGI.
“L’apertura della sede italiana rappresenta una pietra miliare nella nostra storia”, fa sapere Jean-Matthieu Mangnay, responsabile marketing dell’IGI. “Dopo oltre cinquant’anni di successi a partire dalla sede storica di Anversa, portare la nostra competenza scientifica direttamente nel cuore della manifattura orafa italiana, e farlo stringendo una sinergia con Il Tarì, ci permetterà di elevare ulteriormente gli standard di fiducia e trasparenza nel mercato globale delle gemme”.
Con questa nuova apertura, l’IGI ribadisce il proprio impegno nella lotta alla contraffazione e nella promozione della tracciabilità, offrendo al comparto orafo italiano uno strumento formidabile per valorizzare le proprie creazioni su scala globale.

