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Il Tarì riunisce le imprese: insieme per costruire il futuro del comparto orafo

Lug 13, 2026

Un confronto aperto sul futuro del Tarì e, più in generale, dell’intero settore orafo. È questo il significato dell’incontro che si è svolto giovedì 9 luglio nella Sala Convegni del Centro orafo, dove il presidente Vincenzo Giannotti ha riunito le aziende per avviare una riflessione condivisa sulle strategie necessarie ad affrontare le profonde trasformazioni che stanno interessando il mercato.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di ascolto e partecipazione, nato con l’obiettivo di raccogliere idee, proposte e contributi concreti per definire nuovi percorsi di sviluppo. Un confronto che ha confermato ancora una volta il valore del Sistema Tarì, fondato sulla collaborazione tra imprese e sulla capacità di costruire progetti comuni rispondenti al fabbisogno della filiera.

Aprendo i lavori, il Presidente ha ricordato come il Centro sia nato proprio dalla capacità di trasformare una difficoltà in un’opportunità. Se trent’anni fa la priorità era garantire sicurezza alle aziende, nel tempo quel progetto si è arricchito di contenuti, servizi e iniziative che hanno contribuito alla crescita del settore. Oggi, però, il contesto è profondamente cambiato e impone una nuova fase di evoluzione.

«Trent’anni fa il Tarì è nato trasformando una difficoltà in un’opportunità. Oggi siamo chiamati a fare lo stesso: il cambiamento è già in atto e il rischio più grande è quello di rimanere fermi. Dobbiamo immaginare nuovi servizi, aprire nuovi mercati e costruire insieme un progetto condiviso che permetta alle nostre imprese di affrontare con competitività i prossimi trent’anni. Nessuno può farlo da solo: il futuro del Tarì si costruisce facendo sistema», ha dichiarato Giannotti.

Nel corso dell’incontro è emersa la consapevolezza che il mercato del gioiello sta attraversando una fase di trasformazione che va ben oltre le oscillazioni del prezzo dell’oro o le difficoltà legate allo scenario internazionale. Cambiano le abitudini di consumo, evolve il commercio e si modificano le esigenze dei clienti e dei dettaglianti. Di fronte a questo scenario, è stata condivisa la necessità di anticipare il cambiamento anziché subirlo, sviluppando nuovi servizi a supporto delle imprese lungo tutta la filiera e investendo con decisione nella formazione, considerata uno degli strumenti fondamentali per accrescere le competenze e preparare il settore alle sfide dei prossimi anni.

Tra le costruttive ipotesi emerse figurano il rafforzamento dei servizi post-vendita, differenti soluzioni logistiche, una piattaforma digitale per far conoscere l’artigianato anche ai nuovi mercati per supportare le aziende nell’attività commerciale, oltre a iniziative condivise per favorire l’internazionalizzazione e l’apertura verso mercati ancora inesplorati, dove il prodotto italiano continua a rappresentare un punto di riferimento. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un prodotto sempre più forte, competitivo e attrattivo, capace di rispondere alle esigenze dei mercati internazionali e di consolidare il valore del Made in Italy.

Uno dei temi maggiormente condivisi è stato quello della professionalità, indicata come una delle leve decisive per affrontare il cambiamento. Dalla riunione è emersa la necessità di investire nelle competenze e nella consapevolezza delle imprese, affinché il sistema possa presentarsi sui mercati con strumenti e servizi adeguati alle nuove dinamiche competitive.

Al tempo stesso è stata ribadita l’importanza di costruire una strategia comune di lungo periodo, superando una visione limitata ai singoli interessi aziendali. La convinzione condivisa è che soltanto attraverso una progettualità partecipata e una forte collaborazione tra tutte le realtà del Centro sarà possibile rafforzare il ruolo del Tarì e continuare a rappresentare un modello di riferimento per il settore orafo italiano.

L’incontro si è concluso con un aggiornamento normativo curato da Claudio Tomassini, che ha illustrato alle aziende le principali novità relative al GPSR, fornendo un quadro degli adempimenti previsti dalla nuova disciplina in termini di obblighi documentali e delle implicazioni operative per il comparto orafo. Un momento particolarmente apprezzato su cui presto ci sarà un ulteriore approfondimento.

La riunione del 9 luglio ha rappresentato il primo appuntamento di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso ulteriori tavoli di lavoro e momenti di condivisione, con l’obiettivo di trasformare le riflessioni emerse in progetti concreti per lo sviluppo del Centro e dell’intero comparto orafo.