La sicurezza dei prodotti entra sempre più nel quotidiano delle imprese e, con il nuovo quadro normativo, coinvolge ogni anello della filiera. È stato questo il tema al centro dell’incontro “GPSR: Guida pratica ai nuovi obblighi e alla gestione delle responsabilità aziendali”, che si è svolto il 29 luglio nella Sala Convegni del Centro Orafo Il Tarì.
L’appuntamento, promosso e sostenuto dal Distretto Orafo Campano, ha offerto alle aziende del comparto orafo un momento di formazione dedicato alle novità introdotte dal D.Lgs. n. 78/2026, che definisce il quadro nazionale di applicazione e sanzioni collegato al Regolamento europeo (UE) 2023/988, il General Product Safety Regulation (GPSR).

A condurre l’incontro è stato Claudio Tomassini, docente esperto di Diritto del Settore Orafo, Gioielliero e Argentiero, che ha affrontato la normativa con un approccio prevalentemente operativo, concentrandosi sulle responsabilità che ricadono sui diversi soggetti della filiera.
«Il GPSR è una normativa europea ancora poco conosciuta, che da una parte introduce nuovi obblighi a carico dei fabbricanti e di tutta la catena distributiva, ma dall’altra offre anche delle opportunità che, se adeguatamente colte, potrebbero contribuire in maniera significativa a rafforzare e sviluppare il rapporto tra produttore e consumatore finale», ha sottolineato Tomassini, evidenziando così una delle prospettive più interessanti della nuova disciplina: non soltanto un insieme di adempimenti da rispettare, ma anche uno strumento attraverso cui rendere più trasparente e solido il rapporto lungo la filiera.
Il nuovo quadro regolamentare, infatti, non riguarda esclusivamente chi produce un gioiello. Produttori, importatori, distributori e dettaglianti sono chiamati oggi a conoscere e gestire specifici obblighi in materia di sicurezza, tracciabilità e informazioni sul prodotto. Una responsabilità che assume ulteriore rilevanza anche nel commercio online e nelle vendite attraverso marketplace e piattaforme digitali.
Durante l’incontro sono stati approfonditi alcuni degli adempimenti destinati a incidere maggiormente sull’organizzazione aziendale: dall’analisi dei rischi alla documentazione tecnica, dalla corretta identificazione degli operatori economici alla tracciabilità dei prodotti, fino alle informazioni e alle avvertenze da mettere a disposizione del consumatore.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione delle non conformità. In caso di prodotto potenzialmente pericoloso, gli operatori devono essere in grado di intervenire tempestivamente, sospendendo la commercializzazione e collaborando con i fornitori e con le autorità competenti nelle eventuali procedure di richiamo o ritiro dal mercato.

Un passaggio specifico ha riguardato il commercio elettronico, settore nel quale la normativa rafforza gli obblighi relativi alle informazioni sul prodotto e all’identificazione degli operatori. Per le gioiellerie che vendono attraverso il proprio sito, marketplace o altri canali digitali, diventa quindi fondamentale verificare che le informazioni richieste siano disponibili e correttamente gestite già nella fase di acquisto.
Il corso ha affrontato anche il nuovo sistema sanzionatorio, che prevede conseguenze amministrative e, nei casi più gravi, penali. Un aspetto che rende ancora più importante per le imprese adottare procedure interne capaci di garantire la corretta gestione della documentazione, della tracciabilità e delle eventuali segnalazioni.
L’incontro ha permesso così di tradurre una materia complessa in indicazioni direttamente applicabili alla gestione quotidiana dell’attività, mettendo in evidenza come la conformità non debba essere considerata soltanto un obbligo burocratico, ma parte integrante dell’organizzazione aziendale.
La scelta del D.OR. Campania di sostenere integralmente il costo dell’iniziativa ha consentito alle imprese partecipanti di accedere gratuitamente a una formazione specialistica, confermando il ruolo del Distretto nel fornire alle aziende del territorio strumenti concreti per affrontare l’evoluzione normativa.
Il Centro Orafo Il Tarì è stato quindi lo spazio di un confronto dedicato a un tema destinato ad assumere un peso crescente per il comparto. Per le imprese, conoscere le nuove regole significa oggi non soltanto ridurre il rischio di sanzioni, ma rafforzare sicurezza, trasparenza e affidabilità lungo tutta la filiera.


