Portare nuovi interlocutori commerciali direttamente nei luoghi della produzione orafa campana: è l’obiettivo di Jewels of Campania , che il 27 e 28 ottobre riunirà al Tarì 39 imprese e buyer selezionati in otto Paesi europei. La seconda edizione dell’iniziativa promossa dalla Regione Campania punta a favorire contatti d’affari per le aziende del distretto regionale, con un programma interamente dedicato all’export. Le imprese e i mercati coinvolti A partecipare saranno aziende dei poli del Tarì e di Oromare, del Consorzio del corallo e cammeo torrese e del Borgo Orefici. Gli incontri offriranno alle imprese l’occasione di presentare le proprie produzioni a operatori provenienti da Germania, Portogallo, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Grecia, Lussemburgo e Francia . La selezione dei buyer è stata affidata alle Camere di commercio italiane all’estero. L’organizzazione e il coordinamento fanno capo all’Assessorato alle Attività produttive della Regione Campania, con la collaborazione esecutiva di Sviluppo Campania e delle stesse Camere. L’iniziativa si inserisce nella strategia del Distretto orafo campano (D.Or.) , che individua nell’accesso ai mercati esteri uno degli strumenti per sostenere la manifattura regionale. A questo percorso partecipano la Regione e i soggetti promotori del Distretto, in particolare Tarì, Oromare e Distretto del Corallo e Cammeo torrese. Dalle fiere all’estero alla programmazione per il 2027 Gli incontri sul territorio affiancano il lavoro sulla presenza collettiva delle aziende alle manifestazioni internazionali. Vincenzo Giannotti, presidente del Distretto e del Tarì, indica questi due strumenti tra i principali risultati dei primi due anni di attività del D.Or. Secondo Giannotti, i modelli messi a punto per le fiere e per l’accoglienza degli operatori esteri hanno offerto un riferimento anche ad altre regioni italiane. Intanto, l’Assessorato regionale alle Attività produttive, guidato da Fulvio Bonavitacola , sta lavorando alla programmazione per il 2027. L’assessore ha annunciato l’intenzione di confermare la partecipazione alle principali fiere europee della gioielleria e ha anticipato un ulteriore progetto per la primavera, dedicato alla visibilità nazionale ed europea dell’oreficeria campana e dell’alto artigianato artistico regionale. Non sono indicati ulteriori dettagli dell’iniziativa. Ai buyer anche un percorso tra storia e formazione Il programma di Jewels of Campania non si limiterà ai colloqui commerciali. Per gli operatori internazionali sono previste occasioni di conoscenza del patrimonio orafo locale e delle realtà che formano le competenze del settore. Al Tarì potranno visitare Il tempo dell’oro , la mostra organizzata dal centro orafo che raccoglie 74 gioielli storici e ripercorre la produzione napoletana e meridionale dal 1800 al 2000. Sono inoltre in calendario visite alla Tarì Design School e allo storico istituto Degni di Torre del Greco. La formazione, insieme alla sicurezza, rientra anche tra le priorità del Distretto. Per Giannotti, accompagnare i cambiamenti della filiera significa coinvolgere imprenditori, distributori e dettaglianti in una rete stabile di relazioni, capace di raccogliere esigenze diverse e individuare risposte condivise, salvaguardando sia l’autonomia dei singoli sia l’interesse comune.
