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Fare rete per crescere: la visione condivisa di Dinacci a Vicenzaoro

Sep 3, 2026

In un settore spesso associato alla competizione, esistono esperienze che dimostrano come la collaborazione possa diventare un valore strategico. È il caso dell’iniziativa promossa da Flavio Dinacci in occasione di Vicenzaoro, che coinvolge alcune tra le principali aziende italiane specializzate nella produzione di montature. Un progetto nato per valorizzare il nuovo padiglione dedicato al comparto e per rafforzare l’immagine di un’eccellenza manifatturiera che continua a rappresentare il Made in Italy nel mondo.

In occasione di Vicenzaoro si è fatto promotore di un progetto condiviso con diverse aziende riunite sotto un’unica identità. Da dove nasce questa visione?

Nasce dalla volontà di migliorarsi continuamente e di fare impresa nel modo migliore possibile. Ho sempre creduto nella collaborazione tra aziende serie e qualificate. Noi siamo l’unica realtà del Sud coinvolta in questo gruppo formato da competitor che, prima di tutto, sono amici e colleghi con cui condividiamo decenni di presenza a Vicenzaoro.

L’idea è nata confrontandomi con loro e ho trovato subito grande disponibilità. Fare le cose in gruppo, in maniera professionale, rappresenta un vantaggio per tutti: per le aziende coinvolte, per la fiera e per l’intero comparto. È una filosofia che mi appartiene da sempre. Credo molto nella cooperazione e nei risultati che può generare.

Ci racconta meglio il progetto e chi ne fa parte?

Si tratta di un primo passo che ha l’obiettivo di promuovere il nuovo padiglione dedicato alle montature, una struttura moderna che arriva dopo tre anni trascorsi in una sistemazione provvisoria che tutti gli operatori del settore ricordano bene.

L’idea è quella di realizzare una comunicazione condivisa, sia all’interno sia all’esterno della fiera, con messaggi di benvenuto dedicati al nuovo spazio espositivo. Ne fanno parte aziende storiche del settore come Borasio, Barbero, Ricci, FP, Il Sole Gioielli e Dinacci, oltre ad altre realtà che potrebbero aderire in futuro.

Siamo concorrenti sul mercato, ma condividiamo valori comuni: qualità, serietà e una lunga esperienza nella produzione di montature esportate in tutto il mondo.

In un mercato dove si parla spesso di competizione, perché è così importante fare rete?

Perché la collaborazione porta risultati concreti. In tanti anni di lavoro abbiamo imparato che si possono fare affari insieme pur rimanendo concorrenti. A volte ci si scambia informazioni utili, si condividono esperienze e persino segnalazioni su clienti problematici, evitando che altri colleghi commettano gli stessi errori.

Questo spirito di collaborazione genera fiducia reciproca e rafforza tutto il comparto. È una delle cose che più mi rende orgoglioso del nostro lavoro.

Quali vantaggi concreti può portare un progetto del genere in un contesto internazionale come Vicenzaoro?

Il primo vantaggio è la visibilità. Parliamo di aziende familiari, spesso di dimensioni medio-piccole, che unendo le forze possono realizzare attività promozionali più efficaci e sostenibili.

Condividere investimenti in comunicazione, cartellonistica e iniziative digitali permette di valorizzare non solo le singole aziende, ma anche il nuovo padiglione e l’intero comparto delle montature. È una strategia che aumenta la presenza sul mercato e rafforza l’immagine collettiva del settore.

Creare sinergie tra imprese significa anche rafforzare il territorio e l’intera filiera. Quale messaggio dovrebbe dare oggi il comparto al mercato globale?

Il messaggio è quello del Made in Italy. È il nostro patrimonio più importante e continua a essere riconosciuto in tutto il mondo.

Ci hanno copiato tante cose: dalle automobili alla moda, dalle calzature al design. Ma ciò che non potranno mai replicare davvero è la nostra creatività, il nostro estro e la nostra capacità di trasformare tradizione e cultura in prodotti unici.

L’Italia è un Paese piccolo, ma straordinariamente conosciuto e apprezzato a livello internazionale. In tutti i miei viaggi ho sempre trovato grande rispetto per il Made in Italy e per ciò che rappresenta. Per questo credo che il nostro compito sia continuare a fare squadra, valorizzando insieme qualità, competenze e identità. È questo il modo migliore per affrontare il futuro.