Logo Tarì

Torre del Greco rilancia la sua identità internazionale con la prima edizione del “Precious sea summit”

May 28, 2026

Torre del Greco punta a rafforzare il proprio ruolo di capitale internazionale del corallo e del cammeo con il debutto del Precious Sea Summit, il primo vertice dedicato alle materie organiche preziose di origine marina. Un appuntamento nato per mettere in connessione imprese, artigiani, istituzioni, designer e stakeholder del comparto, creando un nuovo spazio di confronto tra tradizione, creatività, innovazione e sostenibilità.
L’iniziativa, promossa da Assocoral insieme a Italian Exhibition Group e al Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, è nata con l’obiettivo di valorizzare uno dei distretti storici più rappresentativi del Made in Italy, costruendo una piattaforma annuale dedicata al mondo dei “gioielli del mare”: corallo, cammei, madreperla, conchiglie e perle naturali.
Il summit ha rappresentato anche un nuovo tassello nella strategia di collegamento tra i distretti produttivi italiani e le grandi piattaforme fieristiche internazionali. Una direzione che si inserisce nella “Jewellery Agenda” di IEG e nel lavoro di valorizzazione delle filiere d’eccellenza portato avanti negli ultimi anni da Vicenzaoro.

Ne abbiamo parlato con Vincenzo Aucella, presidente di Assocoral e del Consorzio Corallo e Cammeo Torrese

Presidente, qual è il suo bilancio di questo evento?

Il bilancio è assolutamente positivo. L’idea è nata dalla necessità di rappresentare il Sud Italia all’interno del panorama internazionale della gioielleria perché mancava un evento capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue eccellenze.
Con il supporto di Vicenzaoro abbiamo quindi avviato questo percorso, lavorando per costruire un progetto credibile e autorevole. Abbiamo individuato nel mare il filo conduttore dell’evento, perché coralli, perle e conchiglie hanno tutti un’origine comune.
È nato così un summit dedicato non soltanto alla manifattura, ma anche alla sostenibilità, alla ricerca scientifica e alla cultura del mare applicata alla gioielleria.

Cosa ha rappresentato questa prima edizione per Torre del Greco?

Abbiamo voluto concentrare la prima edizione proprio su Torre del Greco, perché molti operatori internazionali conoscevano il settore ma non il territorio. Per questo il summit è stato anche un viaggio alla scoperta della città: oltre alla parte congressuale abbiamo organizzato visite al museo del corallo, alla scuola e ai laboratori artigiani. Vedere professionisti abituati a frequentare Hong Kong, Las Vegas o Vicenza innamorarsi di Torre del Greco, dei suoi tramonti e dei ragazzi che incidono il cammeo già a 16 o 17 anni, è stata un’emozione enorme. Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di apprezzamento e questo ci fa capire che abbiamo colpito nel segno.

Quale futuro immagina per questa manifestazione?

Siamo convinti che diventerà un punto di riferimento mondiale per tutti i materiali marini utilizzati nel mondo della gioielleria. Abbiamo costruito basi solide insieme a partner di altissimo livello, come Vicenzaoro e CIBJO, la federazione mondiale della gioielleria. Questo ci dà grande fiducia sul futuro del progetto. Non vogliamo creare una fiera, ma un evento internazionale di comunicazione e confronto culturale e scientifico. Già dal prossimo anno lavoreremo su un summit interamente dedicato al corallo, coinvolgendo ricercatori, centri di studio ed esperti internazionali. L’obiettivo è far sì che Torre del Greco diventi, almeno per un giorno all’anno, il centro dell’attenzione mondiale per tutto ciò che riguarda il corallo, il cammeo e la cultura del mare applicata alla gioielleria.