Logo Tarì

Gli orologi protagonisti agli Internazionali di Roma 2026

May 21, 2026

Agli Internazionali BNL d’Italia 2026 non si è parlato soltanto di tennis. Tra tribune, conferenze stampa e arrivi nel player lounge, anche gli orologi hanno conquistato una parte della scena, trasformando il torneo romano in una vera vetrina dell’orologeria sportiva contemporanea.
Negli ultimi anni il tennis è diventato sempre più un linguaggio estetico, fatto di dettagli, sponsor e identità visive riconoscibili. Un contesto dove gli orologi rappresentano ormai uno degli accessori più osservati, capaci di raccontare personalità, stile e approccio al lusso dei protagonisti del tour.

 

Jannik Sinner e il Rolex Daytona Everose

Jannik Sinner e il Rolex Daytona Everose

Jannik Sinner e il Rolex Daytona Everose

Tra gli orologi più riconoscibili visti a Roma c’è stato ancora una volta il Rolex Cosmograph Daytona in oro Everose scelto da Jannik Sinner. Un modello ormai associato all’immagine del campione azzurro tanto quanto il cappellino o le cuffie indossate prima di entrare in campo.

La versione indossata da Sinner combina cassa in oro rosa, quadrante nero con dettagli champagne e cinturino Oysterflex in elastomero. Un segnatempo sportivo ma sofisticato, perfettamente coerente con l’estetica essenziale e contemporanea del numero uno italiano.

 

 

Novak Djokovic e l’Hublot ultraleggero

Novak Djokovic e l’Hublot ultraleggero

Novak Djokovic e l’Hublot ultraleggero

Grande attenzione anche per Novak Djokovic, arrivato al Foro Italico con uno degli orologi più tecnologici della stagione: l’Hublot Big Bang Unico Novak Djokovic 42 mm.
Realizzato in collaborazione con il campione serbo, il modello pesa appena 49,5 grammi, meno di una pallina da tennis, ed è stato sviluppato utilizzando materiali provenienti direttamente dall’attrezzatura sportiva del giocatore, tra racchette e polo utilizzate durante la stagione 2023.
Il cronografo integra una struttura alleggerita, cassa in composito avanzato e dettagli ispirati esplicitamente al tennis, come i pulsanti gialli che richiamano le palline da gioco. Un esempio perfetto di come l’alta orologeria stia dialogando sempre più con performance e innovazione tecnica.

 

 

L’estetica di Musetti con De Bethune

L’estetica di Musetti con De Bethune

L’estetica di Musetti con De Bethune

Lorenzo musetti appartiene a quella categoria di giocatori che sembrano avere un’estetica naturale per tutto quello che fanno. Il rovescio a una mano, il modo in cui si muove sulla terra rossa, perfino certi look scelti fuori dal campo. E non sorprende troppo scoprire che sia anche un collezionista di orologi con gusti molto meno prevedibili rispetto alla media del circuito.
L’orologio che negli ultimi mesi è diventato più associato alla sua immagine è un De Bethune DB28XS, uno dei pezzi più riconoscibili della maison indipendente fondata da Denis Flageollet e David Zanetta nel 2002. Lo si è visto al suo polso durante l’inizio della stagione 2026, compreso il torneo di Hong Kong, dove Musetti era entrato per la prima volta nella top 5 mondiale.
Cassa in titanio grado 5, movimento manuale con sei giorni di riserva di carica e quelle anse mobili tipiche di De Bethune che sembrano quasi adattarsi al polso come un accessorio tecnico. Un orologio sofisticato, ma anche molto istintivo nella presenza scenica.

 

 

L’estetica moderna del tennis

Da Rolex a Hublot, passando per pezzi più indipendenti e di nicchia, gli Internazionali di Roma hanno confermato quanto il tennis sia oggi uno degli ambienti più influenti per l’orologeria contemporanea. Il polso dei campioni è diventato parte integrante del racconto sportivo, quasi quanto racchette e outfit da gioco.