{"id":292793,"date":"2026-10-11T14:35:09","date_gmt":"2026-10-11T12:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/tari.it\/?p=292793"},"modified":"2026-10-27T14:38:29","modified_gmt":"2026-10-27T13:38:29","slug":"amp-lacnews24-it-la-maison-spadafora-porta-al-tari-due-secoli-di-storia-delloro-condividiamo-un-pezzo-della-nostra-anima-e-del-mezzogiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tari.it\/en\/rassegna-stampa\/amp-lacnews24-it-la-maison-spadafora-porta-al-tari-due-secoli-di-storia-delloro-condividiamo-un-pezzo-della-nostra-anima-e-del-mezzogiorno\/","title":{"rendered":"AMP.LACNEWS24.IT: La maison Spadafora porta al Tar\u00ec due secoli di storia dell&#8217;oro: \u00abCondividiamo un pezzo della nostra anima e del Mezzogiorno\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"div-text\">\n<p>C\u2019\u00e8 una storia che si pu\u00f2 leggere attraverso l\u2019oro. \u00c8 quella della <strong>famiglia Spadafora, una storia fatta di artigianato, cultura e memoria, che dal 9 al 12 ottobre approda al Tar\u00ec di Marcianise.<\/strong><\/p>\n<p>La Maison G.B. Spadafora sar\u00e0 tra i protagonisti dell\u2019edizione speciale di Open con <strong>32 gioielli scelti dalla propria collezione privata<\/strong>: un patrimonio di 468 pezzi d\u2019epoca, raccolti e conservati nel tempo dalla famiglia e oggi documentati nel volume Collezione ori antichi. Famiglia Spadafora, pubblicato da Rubbettino Editore.<\/p>\n<p><strong>I gioielli saranno esposti nella mostra \u201cIl Tempo dell\u2019Oro \u2013 L\u2019evoluzione del gioiello italiano tra tradizione, cultura e identit\u00e0 dal 1800 al 2000\u201d<\/strong>, curata scientificamente dalla storica dell\u2019arte Rosa Romano, esperta di oreficeria borbonica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 soltanto un\u2019esposizione. \u00c8 un viaggio nella storia dell\u2019oreficeria italiana e meridionale attraverso forme, tecniche e lavorazioni che hanno attraversato due secoli. E soprattutto \u00e8 il racconto di una famiglia che ha scelto di custodire la propria memoria trasformandola in patrimonio culturale.<\/p>\n<p><strong>I 32 gioielli selezionati per il Tar\u00ec diventano cos\u00ec il punto d\u2019incontro tra passato e presente<\/strong>. Da una parte l\u2019arte orafa tramandata attraverso le generazioni, dall\u2019altra la Maison contemporanea, chiamata a reinterpretare quella tradizione guardando al futuro.<\/p>\n<p>Accanto a G.B. Spadafora saranno presenti altre importanti realt\u00e0 dell\u2019oreficeria italiana, tra cui Ascione, Giannotti Diffusione, Aucella, Luise e Carmine Saggese.<\/p>\n<p>Per la Maison Spadafora, dunque, il Tar\u00ec rappresenta anche <strong>un\u2019occasione per riaffermare il valore di una tradizione meridionale che non \u00e8 soltanto memoria, ma pu\u00f2 continuare a essere identit\u00e0, cultura e futuro.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019oro cambia forma, cambiano le epoche, ma una storia familiare pu\u00f2 continuare a brillare.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo intervistato Monica Spadafora che con i fratelli Giancarlo e Giuseppe continuano la storia del fondatore Giovambattista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Monica Spadafora, 468 gioielli rappresentano un patrimonio straordinario. Che cosa significa per la vostra famiglia riportarne una parte al centro della scena, oggi, al Tar\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>Significa condividere un pezzo della nostra anima e della storia del Mezzogiorno. La nostra collezione privata non \u00e8 una semplice raccolta di oggetti preziosi, ma il diario di bordo di generazioni di artigiani e custodi della bellezza. Portare 32 capolavori selezionati all&#8217;interno della cornice del Centro Orafo Il Tar\u00ec \u2013 in occasione dei suoi 30 anni \u2013 \u00e8 un onore e una responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra complessiva abbraccia due grandi periodi storici (dal 1800 al 1900 e dal 1900 agli anni &#8217;80), e il nostro contributo specifico copre l&#8217;arco temporale che va dal 1800 al 1930. Vedere queste opere esposte significa dimostrare come l&#8217;alto artigianato meridionale abbia radici profonde, capaci ancora oggi di dialogare con i massimi livelli dell&#8217;oreficeria italiana.<\/p>\n<p><strong>Questi gioielli raccontano due secoli di storia dell\u2019oreficeria meridionale. Quali sono, secondo lei, gli elementi che rendono riconoscibile e unica questa tradizione?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;oreficeria meridionale si riconosce per la sua intensit\u00e0 narrativa, la sacralit\u00e0 e la perfezione del dettaglio. C&#8217;\u00e8 un legame viscerale con la cultura borbonica, con il simbolismo sacro e profano e con tecniche di lavorazione uniche, come la filigrana, lo sbalzo e il cesello, che richiedono un tempo che oggi sembra quasi perduto. Ogni pezzo non nasceva solo per ornare, ma per proteggere, tramandare un&#8217;identit\u00e0 e raccontare lo status e la devozione di chi lo indossava. \u00c8 un&#8217;arte che trasuda calore, luce e una profonda sapienza manuale.<\/p>\n<p><strong>La collezione \u00e8 stata catalogata dalla storica dell\u2019arte Rosa Romano. Quanto \u00e8 importante, per una famiglia di orafi, trasformare la propria memoria privata in un patrimonio documentato e condiviso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale per dare dignit\u00e0 scientifica e storica al nostro lavoro, ed \u00e8 un processo che richiede grandi sinergie. I 32 pezzi in mostra sono stati scelti e selezionati accuratamente dalla dott.ssa Rosa Romano, che avendo gi\u00e0 curato l\u2019intero catalogo della collezione (Rubbettino Editore) ne conosceva ogni singola sfumatura.<\/p>\n<p>Trasformare questa memoria in un patrimonio fruibile dal pubblico \u00e8 stato possibile anche grazie a un virtuoso lavoro di squadra istituzionale. Abbiamo infatti avuto il fondamentale supporto della Soprintendenza di Cosenza, e in particolare desidero ringraziare l&#8217;architetto Mariangela Preta e la dott.ssa Cecilia Perri per la loro straordinaria professionalit\u00e0, che ha agevolato e reso possibile lo spostamento in sicurezza della collezione. Senza questa tutela e questa sinergia, la memoria privata non potrebbe farsi patrimonio condiviso.<\/p>\n<p><strong>Al Tar\u00ec il gioiello antico dialogher\u00e0 con la produzione contemporanea della Maison Spadafora. Come si pu\u00f2 custodire la tradizione senza rimanere prigionieri del passato?<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro segreto \u00e8 innovare senza esagerare, camminando su quel filo sottile che unisce classico e moderno. Non bisogna mai sbilanciarsi troppo n\u00e9 verso l\u2019uno n\u00e9 verso l\u2019altro. Come diceva saggiamente Oscar Wilde, ad essere troppo moderni si rischia di passare presto fuori moda; ma a rimanere troppo statici, dico io, si finisce inevitabilmente per non stare al passo con i tempi.<\/p>\n<p>In Casa Spadafora non replichiamo passivamente il passato, ma ne assorbiamo l&#8217;essenza per reinventarlo. Custodire la tradizione significa padroneggiare i gesti antichi per dare forma a intuizioni contemporanee. Il dialogo tra l&#8217;antico e il nuovo dimostra che la bellezza senza tempo sa evolversi senza perdere le proprie radici culturali.<\/p>\n<p><strong>In un mondo in cui il gioiello \u00e8 sempre pi\u00f9 legato alla moda e alle nuove tendenze, quale futuro immagina per l\u2019oreficeria italiana e, in particolare, per quella meridionale?<\/strong><\/p>\n<p>Immagino un futuro in cui l&#8217;autenticit\u00e0 e l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;alto artigianato vinceranno sulla standardizzazione. Lo posso dire con profonda cognizione di causa, avendo raccolto in prima persona la sfida di portare l\u2019alto artigianato orafo meridionale nel cuore dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>La moda passa velocemente, ma il gioiello che porta con sei una storia, un&#8217;identit\u00e0 culturale e una manifattura d&#8217;eccellenza resta per sempre. L&#8217;oreficeria meridionale ha un futuro radioso se sapr\u00e0 continuare a fare della propria forte identit\u00e0 territoriale un punto di forza globale. Il mercato internazionale cerca l&#8217;emozione e il vero saper fare italiano; noi abbiamo il dovere di continuare a esportare questa magia, dimostrando che le nostre tradizioni sanno parlare una lingua universale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una storia che si pu\u00f2 leggere attraverso l\u2019oro. \u00c8 quella della famiglia Spadafora, una storia fatta di artigianato, cultura e memoria, che dal 9 al 12 ottobre approda al Tar\u00ec di Marcianise. La Maison G.B. 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