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	<title>Centro Orafo il Tarì</title>
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	<title>Centro Orafo il Tarì</title>
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		<title>1996 → 2026: Quando il mondo è cambiato. 30 anni di trasformazioni viste dal Tarì</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/1996-%e2%86%92-2026-quando-il-mondo-e-cambiato-30-anni-di-trasformazioni-viste-dal-tari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 13:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto può cambiare il mondo in trent’anni? Forse più di quanto riusciamo a immaginare. In trent’anni sono cambiate le nostre abitudini. Il modo in cui lavoriamo. Il modo in cui comunichiamo. Il modo in cui acquistiamo, viaggiamo, scegliamo. Persino il modo in cui pensiamo. Abbiamo visto il mondo diventare sempre più veloce, sempre più connesso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;"><strong>Quanto può cambiare il mondo in trent’anni?<br />
</strong><br />
Forse più di quanto riusciamo a immaginare. In trent’anni sono cambiate le nostre abitudini.<br />
Il modo in cui lavoriamo. Il modo in cui comunichiamo. Il modo in cui acquistiamo, viaggiamo, scegliamo. Persino il modo in cui pensiamo. Abbiamo visto il mondo diventare sempre più veloce, sempre più connesso,<br />
sempre più tecnologico.</h4>
<h4 style="text-align: center;">E quello che ieri sembrava impossibile, oggi è diventato normale. Ma c’è una domanda che resta. Stiamo vivendo un cambiamento… o siamo soltanto all’inizio?<br />
Perché mentre cerchiamo di comprendere il mondo che è già cambiato, un altro mondo sta prendendo forma.<br />
E forse la vera sfida non è capire quanto velocemente cambierà il futuro.<br />
Ma capire chi saremo noi, quando arriverà.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li> Francesco Morace (<em>Sociologo dei consumi / Trendwatcher</em>)</li>
</ul>
<p>Focus: Come sono cambiati i comportamenti d&#8217;acquisto, i nuovi stili di vita delle generazioni di consumatori e la percezione del bene di lusso dal 1996 ad oggi.</p>
<ul>
<li> Vincenzo Giannotti (<em>Presidente Tarì S.c.p.A.</em>)</li>
</ul>
<p>Focus: L&#8217;antidoto alla frammentazione. Come la cultura del &#8220;fare rete&#8221; ha trasformato un distretto in un hub strategico, definendo la rotta per le sfide manifatturiere del domani.</p>
<ul>
<li> Stefano Andreis (<em>Esperto e osservatore del settore orafo</em>)</li>
</ul>
<p>Focus: Il cambiamento della rete distributiva, dei punti vendita, dei linguaggi di comunicazione e del ruolo delle fiere di settore negli ultimi 30 anni.</p>
<ul>
<li> Prof. Giorgio Ventre (<em>Direttore Scientifico dell&#8217;Apple Developer Academy &#8211; Università Federico II</em>)</li>
</ul>
<p>Focus: Come la tecnologia (dai primi sistemi digitali all&#8217;Intelligenza Artificiale) sta ridefinendo i processi produttivi, la formazione dei nuovi talenti e la competitività del Made in Italy.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chapter 30 – The Celebration</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/chapter-30-the-celebration/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 08:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tari.it/?p=289664</guid>

					<description><![CDATA[Sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 20.30, la Piazza Centrale del Tarì ospiterà Chapter 30 – The Celebration, la serata dedicata ai 30 anni del Centro. Un anniversario importante, che desideriamo celebrare insieme a tutte le persone che hanno condiviso e continuano a condividere la storia del Tarì. &#160; Per partecipare all’evento è necessario registrarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="cvGsUA block-font-kerning-normal block-font-feature-liga-off block-font-feature-clig-off block-font-feature-calt-off direction-ltr align-center" style="text-align: center;"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 20.30, la Piazza Centrale del Tarì </span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">ospiterà </span><em><strong><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Chapter 30 – The Celebration</span></strong></em><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">,<br />
la serata dedicata ai 30 anni del Centro.<br />
</span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Un anniversario importante, che desideriamo celebrare insieme a tutte le persone che hanno condiviso<br />
e continuano a condividere la storia del Tarì.</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="cvGsUA block-font-kerning-normal block-font-feature-liga-off block-font-feature-clig-off block-font-feature-calt-off direction-ltr align-center" style="text-align: center;" id="per-partecipare-allevento-e-necessario-registrarsi-online"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Per partecipare all’evento è necessario registrarsi online.</span></h3>
<p style="text-align: center;"><a href='https://30anni.tari.it/' class='icon-button download-icon' target="_blank">REGISTRATI ALL’EVENTO →<span class='et-icon'></span></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Museo MAC3 debutta sulla scena internazionale a Vicenza</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/il-museo-mac3-debutta-sulla-scena-internazionale-a-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:32:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Museo MAC3 – Museo d’Arte, Corallo, Cammeo e Città di Torre del Greco – fa il suo debutto in ambito internazionale in occasione della prossima edizione di Vicenzaoro, che si terrà dal 4 all’8 settembre a Vicenza. Vicenzaoro è tra le tre fiere internazionali più importanti al mondo nel settore orafo e gioielliero, insieme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo MAC3 – Museo d’Arte, Corallo, Cammeo e Città di Torre del Greco – fa il suo debutto in ambito internazionale in occasione della prossima edizione di Vicenzaoro, che si terrà dal 4 all’8 settembre a Vicenza. Vicenzaoro è tra le tre fiere internazionali più importanti al mondo nel settore orafo e gioielliero, insieme a Las Vegas e Hong Kong, ed è frequentata dalle aziende di Torre del Greco da oltre 50 anni.<br />
Per la prima volta, il Museo MAC3, a pochi mesi dalla sua inaugurazione, lascia dunque il suo ambito locale per promuoversi su un palcoscenico internazionale.</p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt alignleft wp-image-289496 " src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/09/locandina-512x1024.jpg" alt="" width="311" height="622" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
<p>L’iniziativa rientra nel palinsesto di VIOFF, il Fuori Fiera nato dalla sinergia tra l&#8217;Amministrazione comunale di Vicenza e Italian Exhibition Group (IEG) che ad ogni edizione di Vicenzaoro propone un calendario collaterale di iniziative che collega la città di Vicenza alla fiera dell’oro.<br />
Nei giorni 5 e 6 settembre, infatti, un contenuto virtuale del MAC3 sarà presente all’interno del Museo del Gioiello di Vicenza, museo che racconta la storia del gioiello italiano attraverso i diversi distretti produttivi e le diverse epoche. Il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, che attualmente gestisce il personale del Museo MAC3, ha accettato fin da subito l’invito degli organizzatori di Vicenzaoro a creare questa porta virtuale che, per due giorni, mostrerà ai tanti visitatori nazionali e internazionali che passeranno per Vicenza il Museo MAC3.</p>
<p>Inoltre, all’interno del Museo del Gioiello sarà presente anche un abile artigiano che effettuerà dimostrazioni dal vivo di incisione, permettendo ai visitatori di vivere una vera e propria esperienza e di provare con mano questa bicentenaria tecnica di lavorazione che rende Torre del Greco riconoscibile nel mondo.</p>
<p>«Come amministrazione comunale – aerma il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella – abbiamo immediatamente aderito alla proposta formulataci dal Consorzio. La partecipazione delle aziende torresi all’interno di questa importante fiera internazionale è un dato storico, ma per la prima volta sarà aiancata da una presenza altrettanto significativa ed identitaria come quella del Museo MAC3, che rappresenta per l’ente una scommessa nata principalmente per attrarre ulteriormente i visitatori e fornire loro elementi utili per comprendere la storicità di una lavorazione, quella del corallo e del cammeo, che ha reso i nostri artigiani un esempio unico in tutto il mondo».</p>
<p>«Siamo particolarmente contenti di ospitare al Museo del Gioiello un’iniziativa dedicata a una delle più apprezzate tradizioni orafe della nostra penisola &#8211; commenta Michela Amenduni, direttore gestionale del Museo del Gioiello. La lavorazione del corallo e del cammeo, iscritta nel Bollettino nazionale delle IGP – Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali, rappresenta uno degli esempi più significativi di creatività, savoir-faire e maestria del Made in Italy riconosciuti nel mondo. La sua dimensione laboratoriale e interattiva si sposa perfettamente con la vocazione del Museo e con lo spirito di VIOFF, arricchendone il programma di esperienze con un’occasione per entrare in contatto diretto con questa tradizione artigianale e apprezzarne da vicino tecniche, gesti e saperi».</p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-289488 " src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/09/DSC01637-1024x668.jpg" alt="" width="722" height="471" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
<p style="text-align: center;">«Ringraziamo i vertici di Vicenzaoro per averci coinvolto ancora una volta all’interno di un palcoscenico così importante», dichiara il presidente del Consorzio Corallo e Cammeo Torrese e di Assocoral, Vincenzo Aucella, che prosegue: «Ringraziamo inoltre l’Amministrazione comunale e l’Ufficio Cultura, che hanno subito accolto questo nostro impegno di portare il Museo cittadino a Vicenza per due giorni, grazie a un’apposita delibera di Giunta. Proseguono dunque le azioni concrete per valorizzare il Museo MAC3 e, indirettamente, anche il nostro artigianato artistico, consapevoli che ognuno debba fare la propria parte, insieme, pubblico e privato, per scrivere una nuova pagina per Torre del Greco».</p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-289488 " src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/09/DSC01637-1024x668.jpg" alt="" width="720" height="470" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
<p style="text-align: center;">L’appuntamento, dunque, è al VIOFF nei giorni 5 e 6 settembre, presso il Museo del Gioiello di Vicenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Export orafo in frenata: nei primi cinque mesi del 2026 l’Italia perde il 13%</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/export-orafo-in-frenata-nei-primi-cinque-mesi-del-2026-litalia-perde-il-13/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:27:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il comparto orafo-argentiero-gioielliero italiano affronta i primi cinque mesi del 2026 con un quadro internazionale caratterizzato da una forte polarizzazione. Da un lato le esportazioni rallentano, dall’altro le importazioni accelerano, mentre all’interno dei diversi segmenti emergono dinamiche molto differenti. È quanto rileva il Centro Studi di Confindustria Federorafi sulla base degli ultimi dati ISTAT relativi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Il comparto orafo-argentiero-gioielliero italiano affronta i primi cinque mesi del <strong>2026</strong> con un quadro internazionale caratterizzato da una forte polarizzazione. Da un lato le esportazioni rallentano, dall’altro le importazioni accelerano, mentre all’interno dei diversi segmenti emergono dinamiche molto differenti. È quanto rileva il Centro Studi di Confindustria Federorafi sulla base degli ultimi dati <strong>ISTAT</strong> relativi al periodo gennaio-maggio.</p>
<p style="text-align: center;">Nei primi cinque mesi dell’anno l’export del settore ha raggiunto <strong>5,117 miliardi di euro</strong>, registrando una contrazione del <strong>13,0%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2025. In direzione opposta si muovono le importazioni, che salgono del <strong>36,5%</strong>, arrivando a <strong>1,311 miliardi di euro</strong>. Il saldo commerciale rimane ampiamente positivo, pari a 3,806 miliardi, ma si riduce del 22,6%, con circa 1,114 miliardi in meno rispetto al surplus registrato nei primi cinque mesi del 2025.</p>
<div class="wp-block-image" style="text-align: center;">
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt   aligncenter wp-image-289472 " src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/09/Export-orafo-in-frenata1-858x1024.jpg" alt="" width="568" height="678" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
</div>
<div class="wp-block-image" style="text-align: center;"></div>
<p style="text-align: center;">A pesare maggiormente è il segmento principale dell’export italiano: l’oreficeria e gioielleria in oro, che rappresenta l’<strong>85,5%</strong> delle esportazioni considerate nell’analisi. Nei primi cinque mesi del 2026 le vendite oltreconfine di gioielleria in oro sono diminuite del <strong>15,4%</strong>, raggiungendo 4,374 miliardi di euro. Un dato particolarmente significativo perché la contrazione riguarda anche i volumi: le quantità esportate sono diminuite del 15,8%, sostanzialmente in linea con il calo dei valori.</p>
<div class="wp-block-image" style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt  aligncenter wp-image-289476 " src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/09/Export-orafo-in-frenata3.jpg" alt="" width="587" height="728" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
<p style="text-align: center;">Il quadro cambia osservando gli altri materiali. La gioielleria in argento registra infatti una crescita del <strong>4,9% in valore</strong>, arrivando a 374,6 milioni di euro, nonostante una forte riduzione delle quantità, pari al <strong>40,6%</strong>. Il dato conferma come il mercato stia privilegiando prodotti dal valore unitario più contenuto. Ancora più evidente è la crescita della gioielleria da indosso in metalli comuni placcati, che aumenta del <strong>31,9% in valore</strong> e del <strong>111,6% in quantità</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">È una dinamica che il Centro Studi collega anche alla pressione esercitata dall&#8217;aumento delle quotazioni dell’oro. Il consumatore finale, di fronte a prezzi più elevati, sembra orientarsi verso prodotti caratterizzati da un valore unitario inferiore, favorendo così segmenti alternativi all’oro.</p>
<p style="text-align: center;">Non mancano, tuttavia, segnali positivi. L’export di oggettistica in metalli preziosi cresce complessivamente del <strong>41,8%</strong>, sostenuto soprattutto dall’argento, che registra un balzo del 113,3%. Anche i lavori in perle e pietre preziose proseguono il loro percorso di crescita, con un incremento del <strong>40,5%</strong>, mentre i cinturini per orologi in metalli preziosi e/o placcati salgono del 22,7%.</p>
<div class="wp-block-image" style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt  aligncenter wp-image-289478 " src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/09/Export-orafo-in-frenata4-1022x1024.png" alt="" width="592" height="593" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
<p style="text-align: center;"><strong>Svizzera e Stati Uniti trainano i principali mercati</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anche la geografia dell’export restituisce un quadro tutt’altro che omogeneo. La <strong>Svizzera</strong> torna al primo posto tra i mercati di destinazione e registra una crescita del <strong>55,4%</strong>, portando il valore delle esportazioni italiane a 937 milioni di euro. Seguono gli <strong>Stati Uniti</strong>, con 593 milioni e una crescita del <strong>22,0%</strong>, e la <strong>Francia</strong>, che raggiunge 572 milioni segnando un significativo +48,7%.</p>
<p style="text-align: center;">Tra i mercati più importanti, invece, gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> rappresentano uno dei principali punti di debolezza: l’export italiano verso il Paese scende del <strong>29,0%</strong>, arrivando a 447 milioni di euro. Il dato risente anche dell’aggravarsi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.</p>
<p style="text-align: center;">Interessanti sono invece le performance di alcuni hub internazionali. L’export verso l’<strong>Irlanda</strong> cresce del 37,1%, quello verso <strong>Hong Kong</strong> del 23,3% e quello verso i <strong>Paesi Bassi</strong> del 43,8%.</p>
<div class="wp-block-image" style="text-align: center;">
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-289480 " src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/09/Export-orafo-in-frenata5-861x1024.jpg" alt="" width="725" height="862" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
</div>
<p style="text-align: center;">Il cambiamento più radicale riguarda però la <strong>Turchia</strong>. Dopo essere stata il principale mercato di destinazione nel 2024 e nel 2025, nei primi cinque mesi del 2026 registra una contrazione del <strong>90,0%</strong>, scendendo a 152 milioni di euro e all’ottavo posto della graduatoria. Il dato riporta le esportazioni verso il Paese su livelli sostanzialmente in linea con la media del periodo 2021-2022, dopo i valori eccezionali raggiunti nel 2024.</p>
<p style="text-align: center;">Anche l’Estremo Oriente presenta andamenti contrastanti. Crescono le esportazioni verso la <strong>Malaysia</strong>, in aumento del 52,3%, e verso la <strong>Corea del Sud</strong>, che registra un +23,6%. Al contrario, il Giappone arretra del 7,7%, mentre la Cina perde il 13,7% ed esce dalla Top20 dei mercati di destinazione.</p>
<p style="text-align: center;">Il quadro che emerge dai primi dati del 2026 è quindi quello di un settore ancora fortemente competitivo sui mercati internazionali, ma alle prese con un riequilibrio significativo. Il rallentamento dell’export non è uniforme e, soprattutto, non coinvolge allo stesso modo prodotti e destinazioni. L’aumento del prezzo dell’oro sta modificando le scelte di consumo e favorendo prodotti a minor valore unitario, mentre alcuni mercati internazionali continuano a offrire importanti opportunità di crescita.</p>
<p style="text-align: center;">Per l’industria italiana, la sfida dei prossimi mesi sarà dunque quella di interpretare questi cambiamenti senza perdere terreno sui mercati più strategici, sfruttando la capacità di diversificazione che i dati di inizio anno sembrano già mettere in evidenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fare rete per crescere: la visione condivisa di Dinacci a Vicenzaoro</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/fare-rete-per-crescere-la-visione-condivisa-di-dinacci-a-vicenzaoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In un settore spesso associato alla competizione, esistono esperienze che dimostrano come la collaborazione possa diventare un valore strategico. È il caso dell’iniziativa promossa da Flavio Dinacci in occasione di Vicenzaoro, che coinvolge alcune tra le principali aziende italiane specializzate nella produzione di montature. Un progetto nato per valorizzare il nuovo padiglione dedicato al comparto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un settore spesso associato alla competizione, esistono esperienze che dimostrano come la collaborazione possa diventare un valore strategico. È il caso dell’iniziativa promossa da <strong>Flavio</strong> <strong>Dinacci</strong> in occasione di <strong>Vicenzaoro</strong>, che coinvolge alcune tra le principali aziende italiane specializzate nella produzione di montature. Un progetto nato per valorizzare il nuovo padiglione dedicato al comparto e per rafforzare l’immagine di un’eccellenza manifatturiera che continua a rappresentare il Made in Italy nel mondo.</p>
<p><strong>In occasione di Vicenzaoro si è fatto promotore di un progetto condiviso con diverse aziende riunite sotto un’unica identità. Da dove nasce questa visione?</strong></p>
<p>Nasce dalla volontà di migliorarsi continuamente e di fare impresa nel modo migliore possibile. Ho sempre creduto nella collaborazione tra aziende serie e qualificate. Noi siamo l’unica realtà del Sud coinvolta in questo gruppo formato da competitor che, prima di tutto, sono amici e colleghi con cui condividiamo decenni di presenza a Vicenzaoro.</p>
<p>L’idea è nata confrontandomi con loro e ho trovato subito grande disponibilità. Fare le cose in gruppo, in maniera professionale, rappresenta un vantaggio per tutti: per le aziende coinvolte, per la fiera e per l’intero comparto. È una filosofia che mi appartiene da sempre. Credo molto nella cooperazione e nei risultati che può generare.</p>
<p><strong>Ci racconta meglio il progetto e chi ne fa parte?</strong></p>
<p>Si tratta di un primo passo che ha l’obiettivo di promuovere il nuovo padiglione dedicato alle montature, una struttura moderna che arriva dopo tre anni trascorsi in una sistemazione provvisoria che tutti gli operatori del settore ricordano bene.</p>
<p>L’idea è quella di realizzare una comunicazione condivisa, sia all’interno sia all’esterno della fiera, con messaggi di benvenuto dedicati al nuovo spazio espositivo. Ne fanno parte aziende storiche del settore come Borasio, Barbero, Ricci, FP, Il Sole Gioielli e Dinacci, oltre ad altre realtà che potrebbero aderire in futuro.</p>
<p>Siamo concorrenti sul mercato, ma condividiamo valori comuni: qualità, serietà e una lunga esperienza nella produzione di montature esportate in tutto il mondo.</p>
<p><strong>In un mercato dove si parla spesso di competizione, perché è così importante fare rete?</strong></p>
<p>Perché la collaborazione porta risultati concreti. In tanti anni di lavoro abbiamo imparato che si possono fare affari insieme pur rimanendo concorrenti. A volte ci si scambia informazioni utili, si condividono esperienze e persino segnalazioni su clienti problematici, evitando che altri colleghi commettano gli stessi errori.</p>
<p>Questo spirito di collaborazione genera fiducia reciproca e rafforza tutto il comparto. È una delle cose che più mi rende orgoglioso del nostro lavoro.</p>
<p><strong>Quali vantaggi concreti può portare un progetto del genere in un contesto internazionale come Vicenzaoro?</strong></p>
<p>Il primo vantaggio è la visibilità. Parliamo di aziende familiari, spesso di dimensioni medio-piccole, che unendo le forze possono realizzare attività promozionali più efficaci e sostenibili.</p>
<p>Condividere investimenti in comunicazione, cartellonistica e iniziative digitali permette di valorizzare non solo le singole aziende, ma anche il nuovo padiglione e l’intero comparto delle montature. È una strategia che aumenta la presenza sul mercato e rafforza l’immagine collettiva del settore.</p>
<p><strong>Creare sinergie tra imprese significa anche rafforzare il territorio e l’intera filiera. Quale messaggio dovrebbe dare oggi il comparto al mercato globale?</strong></p>
<p>Il messaggio è quello del Made in Italy. È il nostro patrimonio più importante e continua a essere riconosciuto in tutto il mondo.</p>
<p>Ci hanno copiato tante cose: dalle automobili alla moda, dalle calzature al design. Ma ciò che non potranno mai replicare davvero è la nostra creatività, il nostro estro e la nostra capacità di trasformare tradizione e cultura in prodotti unici.</p>
<p>L’Italia è un Paese piccolo, ma straordinariamente conosciuto e apprezzato a livello internazionale. In tutti i miei viaggi ho sempre trovato grande rispetto per il Made in Italy e per ciò che rappresenta. Per questo credo che il nostro compito sia continuare a fare squadra, valorizzando insieme qualità, competenze e identità. È questo il modo migliore per affrontare il futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Greta Scarano arriva a Venezia: il gioiello Cartier illumina il debutto al Lido della madrina del Festival del cinema</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/greta-scarano-arriva-a-venezia-il-gioiello-cartier-illumina-il-debutto-al-lido-della-madrina-del-festival-del-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:18:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il conto alla rovescia per la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è ufficialmente iniziato e, al Lido di Venezia, l’arrivo di Greta Scarano ha già acceso i riflettori sul glamour della nuova edizione. Nella tarda mattinata del primo settembre, l’attrice e regista è sbarcata all’Hotel Excelsior in vista delle cerimonie di apertura e chiusura del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conto alla rovescia per la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è ufficialmente iniziato e, al Lido di Venezia, l’arrivo di <strong>Greta Scarano</strong> ha già acceso i riflettori sul glamour della nuova edizione. Nella tarda mattinata del <strong>primo</strong> <strong>settembre</strong>, l’attrice e regista è sbarcata all’Hotel Excelsior in vista delle cerimonie di apertura e chiusura del Festival, che condurrà insieme a Nicolas Maupas.</p>
<p>Per il suo debutto veneziano, la Scarano ha scelto ancora una volta <strong>Giorgio Armani</strong>, con un look essenziale e sofisticato costruito attorno a un blazer doppiopetto blu navy, una t-shirt bianca e jeans skinny dal lavaggio scuro. Décolleté in camoscio nero e borsa in pelle blu notte completavano un insieme volutamente lontano dagli eccessi del red carpet, ma proprio per questo particolarmente efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>A catturare l’attenzione, però, sono stati soprattutto i preziosi firmati <strong>Cartier</strong>, protagonisti di un gioco di equilibrio tra discrezione e riconoscibilità. Al collo, Scarano ha indossato una collana con pendente della linea <strong>Trinity</strong>, un elemento capace di introdurre un punto luce raffinato senza interrompere la pulizia dell’outfit. Il motivo iconico della Maison ritorna anche sulle dita, con due anelli <strong>Trinity</strong>, mentre ai lobi spiccano gli orecchini a cerchio della collezione <strong>Juste un Clou</strong>. A completare l’insieme, al polso sinistro, l’orologio <strong>Tank Américaine</strong> con cinturino in pelle.</p>
<p>È proprio il contrasto tra la semplicità dell’abbigliamento e la forza identitaria dei gioielli a definire il look. Il blazer blu, la t-shirt bianca e il denim costruiscono una base quotidiana e contemporanea; i gioielli Cartier la trasformano invece in un’immagine da Festival, dimostrando ancora una volta come l’alta gioielleria possa intervenire anche su un guardaroba essenziale senza bisogno di ricorrere alla spettacolarità.</p>
<p>Il debutto di Scarano al Lido non si è fermato allo sbarco. Nella stessa giornata, la nuova conduttrice ha preso parte anche al tradizionale appuntamento sulla spiaggia dell’Excelsior, scegliendo un secondo look Armani impreziosito da altri gioielli Cartier, tra cui una collana in oro bianco con pendente a nappa di diamanti e orecchini coordinati.</p>
<p>Due momenti diversi, dunque, ma un unico fil rouge: <strong>Armani</strong> per la moda e <strong>Cartier</strong> per i gioielli. Una combinazione che accompagna Scarano nel suo primo Festival da conduttrice e che inaugura, ancora prima del primo red carpet, la dimensione glamour della sua Venezia.</p>
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		<title>L’oro torna a correre: dollaro debole e tensioni geopolitiche alimentano il nuovo rally</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/loro-torna-a-correre-dollaro-debole-e-tensioni-geopolitiche-alimentano-il-nuovo-rally/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L’oro torna a brillare sui mercati internazionali e raggiunge i livelli più elevati degli ultimi tre mesi. Nella settimana precedente al 24 agosto 2026, il prezzo spot del metallo prezioso ha registrato un rialzo superiore al 5%, arrivando a sfiorare quota 4.640 dollari l’oncia, sostenuto soprattutto dalla debolezza del dollaro e dalla crescente domanda di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’oro torna a brillare sui mercati internazionali e raggiunge i livelli più elevati degli ultimi tre mesi. Nella settimana precedente al <strong>24 agosto 2026</strong>, il prezzo spot del metallo prezioso ha registrato un rialzo superiore al <strong>5%</strong>, arrivando a sfiorare quota <strong>4.640 dollari l’oncia</strong>, sostenuto soprattutto dalla debolezza del dollaro e dalla crescente domanda di beni rifugio.</p>
<p>A favorire il movimento è innanzitutto l&#8217;andamento della valuta americana. Un dollaro più debole rende infatti l&#8217;oro relativamente meno costoso per gli investitori che acquistano attraverso altre valute, contribuendo a sostenere la domanda. A pesare sul biglietto verde sono anche le aspettative legate alle prossime mosse del Tesoro statunitense, che punta ad aumentare gli acquisti di titoli di Stato a più lunga scadenza. In questo quadro, anche l&#8217;andamento dei Treasury viene seguito con particolare attenzione, soprattutto per i timori legati alla situazione fiscale degli Stati Uniti e all&#8217;incertezza delle politiche economiche.</p>
<p>Il risultato è un contesto particolarmente favorevole per l&#8217;oro, che torna così a svolgere una delle sue funzioni storiche: quella di protezione nelle fasi di maggiore instabilità. Quando i mercati percepiscono un aumento del rischio, il metallo prezioso tende infatti a beneficiare della ricerca di strumenti considerati più sicuri.</p>
<p>A rafforzare questa dinamica contribuisce anche lo scenario geopolitico. Le ipotesi di nuove sanzioni statunitensi nei confronti dell&#8217;<strong>Iran</strong> stanno aumentando l&#8217;avversione al rischio sui mercati e alimentando ulteriormente la domanda di oro. Le tensioni internazionali continuano quindi a rappresentare uno dei fattori che sostengono il metallo, insieme all&#8217;andamento del dollaro, ai rendimenti obbligazionari e alle aspettative sulla politica monetaria americana.</p>
<p>Il nuovo movimento rialzista arriva dopo una fase nella quale l&#8217;oro aveva rallentato rispetto ai massimi raggiunti nei mesi precedenti. Il ritorno verso quota 4.640 dollari riporta però l&#8217;attenzione degli investitori sulla possibilità di nuovi record, in un mercato nel quale il metallo continua a essere sostenuto da una combinazione di fattori finanziari e geopolitici.</p>
<p>Per la gioielleria, il nuovo rally rappresenta un elemento di forte interesse. L&#8217;oro non è infatti soltanto un asset finanziario, ma una delle principali materie prime utilizzate dalla filiera. Ogni incremento della quotazione incide sui costi di produzione e può riflettersi sulle strategie di approvvigionamento, sulla gestione dei margini e, in ultima battuta, sul prezzo dei gioielli.</p>
<p>In un contesto di quotazioni elevate, diventa quindi ancora più importante per le aziende ottimizzare l&#8217;utilizzo del metallo, lavorare sulla progettazione e costruire valore attraverso design, manifattura e identità del prodotto. La componente di materia prima continua a essere fondamentale, ma il valore aggiunto del gioiello assume un peso crescente nel momento in cui il costo dell&#8217;oro tende a salire.</p>
<p>Il movimento delle ultime settimane conferma così la centralità dell&#8217;oro nello scenario economico internazionale. Da una parte resta uno strumento privilegiato dagli investitori nei momenti di incertezza, dall&#8217;altra continua a essere una risorsa essenziale per la gioielleria. Una doppia funzione che rende ogni variazione delle quotazioni particolarmente rilevante per il comparto e che, in una fase di forte volatilità, continuerà a influenzare le scelte di tutta la filiera.</p>
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		<title>I gioielli del Titanic tornano sul mercato, ma l’asta è già al centro di una battaglia legale</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/i-gioielli-del-titanic-tornano-sul-mercato-ma-lasta-e-gia-al-centro-di-una-battaglia-legale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre cento oggetti recuperati dal Titanic potrebbero presto arrivare all’asta, ma la loro vendita è tutt’altro che certa. A sollevare il caso è RMS Titanic Inc., società che detiene i diritti esclusivi di recupero del relitto e che ha annunciato l’intenzione di mettere sul mercato una selezione di reperti appartenuti ai passeggeri e all’equipaggio del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre cento oggetti recuperati dal <strong>Titanic</strong> potrebbero presto arrivare all’asta, ma la loro vendita è tutt’altro che certa. A sollevare il caso è <strong>RMS Titanic Inc.</strong>, società che detiene i diritti esclusivi di recupero del relitto e che ha annunciato l’intenzione di mettere sul mercato una selezione di reperti appartenuti ai passeggeri e all’equipaggio del transatlantico affondato nel 1912. Tra gli oggetti figurano anche diversi gioielli, ma il loro destino potrebbe ora dipendere dalla decisione di un giudice federale statunitense.</p>
<p>A contestare l’operazione è infatti la <strong>National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)</strong>, che fa capo al Dipartimento del Commercio americano. L’agenzia ha presentato un ricorso presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti di Norfolk, sostenendo che la vendita contrasterebbe con gli obblighi assunti da RMS Titanic Inc. per la conservazione dell’intera collezione, composta da circa <strong>5.000 reperti</strong>, nell’interesse pubblico. Gli accordi precedenti avrebbero infatti previsto per la società la possibilità di esporre gli oggetti in musei e mostre itineranti, senza autorizzarne la vendita.</p>
<p>Tra i gioielli destinati, almeno secondo il progetto di RMS Titanic Inc., figurano una <strong>collana composta da pepite d’oro</strong>, un <strong>anello con zaffiro e diamanti</strong>, un bracciale inciso con il nome <strong>Amy</strong>, recuperato durante la prima campagna di recupero del 1987, e un pendente a forma di cuore. Oggetti apparentemente lontani dalla monumentalità dei grandi tesori di famiglia, ma che proprio per la loro dimensione personale restituiscono un&#8217;immagine più intima delle persone che si trovavano a bordo quella notte del 1912.</p>
<p>La prospettiva di una nuova asta arriva inoltre in un momento particolarmente favorevole per il collezionismo legato al Titanic. Negli ultimi anni alcuni orologi appartenuti alle vittime o collegati alla tragedia hanno raggiunto risultati eccezionali. Nel novembre <strong>2025</strong>, l&#8217;orologio da tasca in oro 18 carati appartenuto a <strong>Isidor Straus</strong> è stato venduto per <strong>1,78 milioni di sterline, pari a circa 2,35 milioni di dollari</strong>, diventando il memorabilia del Titanic più costoso mai venduto all&#8217;asta.</p>
<p>Il risultato aveva superato il precedente record, stabilito nel 2024 da un orologio da tasca <strong>Tiffany</strong> donato al capitano <strong>Arthur Rostron</strong>, comandante della nave di soccorso <em>RMS Carpathia</em>, che aveva raggiunto <strong>1,56 milioni di sterline</strong>, poco meno di 2 milioni di dollari.</p>
<p>È proprio questa crescente attenzione da parte dei collezionisti a rendere particolarmente interessante la possibile vendita dei gioielli. La loro attrattiva non dipende infatti esclusivamente dai materiali o dal valore intrinseco, ma dalla <strong>provenienza</strong>, dalla documentazione e dal legame diretto con una delle vicende più conosciute della storia moderna.</p>
<p>RMS Titanic Inc. ha annunciato anche l’organizzazione di una mostra itinerante che dovrebbe precedere l&#8217;eventuale asta e portare i reperti in quattro città ancora non rese pubbliche. La società, nel frattempo, ha contestato le argomentazioni del governo americano sostenendo che i tribunali statunitensi non avrebbero giurisdizione su oggetti originariamente rivendicati in un altro Paese. Si apre così un confronto giuridico destinato a stabilire non soltanto se i gioielli potranno essere venduti, ma anche quale debba essere il destino dei reperti recuperati dal relitto.</p>
<p>Il caso riporta quindi al centro una questione sempre più importante nel mercato degli oggetti storici: <strong>dove finisce il diritto alla proprietà privata e dove comincia la responsabilità verso il patrimonio collettivo</strong>. Nel caso del Titanic, ogni gioiello, orologio o documento non rappresenta infatti soltanto un oggetto da collezione, ma un frammento materiale di una storia che appartiene all&#8217;immaginario comune.</p>
<p>Per questo, prima ancora di conoscere il valore che questi gioielli potrebbero raggiungere sul mercato, sarà necessario capire se potranno davvero arrivarci.</p>
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		<title>Trend recap: fiori, frutta e natura, il gioiello ha riscoperto la leggerezza dell&#8217;estate</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/trend-recap-fiori-frutta-e-natura-il-gioiello-ha-riscoperto-la-leggerezza-dellestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un&#8217;immagine che racconta meglio di ogni altra il gioiello dell&#8217;estate 2026. Non è un diamante, né una pietra preziosa, ma una ciliegia, un fiore, un limone o una conchiglia trasformati in piccoli dettagli da indossare. Mentre la stagione si accinge a lasciare spazio alle nuove collezioni autunnali, il momento è quello giusto per osservare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isselectedend">C&#8217;è un&#8217;immagine che racconta meglio di ogni altra il gioiello dell&#8217;estate 2026. Non è un diamante, né una pietra preziosa, ma una ciliegia, un fiore, un limone o una conchiglia trasformati in piccoli dettagli da indossare. Mentre la stagione si accinge a lasciare spazio alle nuove collezioni autunnali, il momento è quello giusto per osservare uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi mesi: il ritorno della natura come protagonista dell&#8217;accessorio.</p>
<p class="isselectedend">Dopo stagioni dominate da linee essenziali e da un minimalismo sempre più rigoroso, il gioiello ha scelto di alleggerire il proprio linguaggio, riscoprendo il piacere del colore, dell&#8217;ironia e della decorazione. Fiori, frutti e richiami al mondo vegetale hanno conquistato collane, orecchini, bracciali e charm, dando vita a un&#8217;estetica fresca e immediatamente riconoscibile.</p>
<p class="isselectedend">Il fenomeno ha interessato soprattutto gli accessori dal forte valore espressivo. Il fiore è tornato protagonista attraverso interpretazioni tridimensionali, superfici lavorate e volumi importanti, mentre la frutta ha portato una componente più giocosa fatta di ciliegie, fragole, limoni, banane e altri piccoli simboli estivi trasformati in pendenti e dettagli decorativi.</p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-289394 size-large" src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/08/Copia-di-INVITO_MOSTRA_210x99mm-senza-crocini.pdf-1-1024x487.jpg" alt="" width="1024" height="487" data-warning="Testo alt mancante" srcset="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/08/Copia-di-INVITO_MOSTRA_210x99mm-senza-crocini.pdf-1-980x466.jpg 980w, https://tari.it/wp-content/uploads/2026/08/Copia-di-INVITO_MOSTRA_210x99mm-senza-crocini.pdf-1-480x228.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></div>
<p class="isselectedend">Il successo della tendenza è legato anche alla sua capacità di attraversare linguaggi differenti. L&#8217;ispirazione naturalistica è stata interpretata tanto in chiave più raffinata quanto attraverso proposte dal carattere pop, dimostrando come uno stesso soggetto possa assumere significati diversi a seconda delle lavorazioni, dei materiali e dello stile.</p>
<p class="isselectedend">Più che un semplice esercizio estetico, quello della primavera-estate 2026 è stato un ritorno a un gioiello capace di raccontare emozioni. Un accessorio meno costruito, più spontaneo, che ha privilegiato simboli facilmente riconoscibili e una palette vivace, perfettamente in sintonia con il desiderio di leggerezza che ha caratterizzato la stagione.</p>
<p class="isselectedend">Anche il modo di indossarlo ha contribuito al successo del trend. La sovrapposizione di collane, il mix di charm, gli orecchini asimmetrici e la possibilità di combinare soggetti diversi hanno trasformato ogni gioiello in uno strumento di espressione personale, confermando una tendenza ormai consolidata che privilegia individualità e versatilità.</p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-289397 size-large" src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/08/Copia-di-INVITO_MOSTRA_210x99mm-senza-crocini.pdf-2-1024x487.jpg" alt="" width="1024" height="487" data-warning="Testo alt mancante" srcset="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/08/Copia-di-INVITO_MOSTRA_210x99mm-senza-crocini.pdf-2-980x466.jpg 980w, https://tari.it/wp-content/uploads/2026/08/Copia-di-INVITO_MOSTRA_210x99mm-senza-crocini.pdf-2-480x228.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<p class="isselectedend">Ora che l&#8217;estate si avvia alla conclusione, questa stagione lascia un&#8217;eredità precisa. Se i colori accesi e i soggetti più giocosi sembrano destinati a cedere il passo alle tonalità profonde dell&#8217;autunno, difficilmente scomparirà il desiderio di un gioiello capace di raccontare una storia attraverso simboli immediati. La natura continuerà probabilmente a essere una fonte di ispirazione, ma con un linguaggio più maturo: foglie, rami, texture organiche e superfici materiche sembrano già orientare le nuove collezioni verso un&#8217;estetica più sofisticata, dove il richiamo al mondo naturale sarà meno esplicito e più concettuale.</p>
<p>Perché se l&#8217;estate 2026 sarà ricordata come la stagione dei fiori e della frutta da indossare, l&#8217;autunno promette di trasformare quella stessa ispirazione in una nuova ricerca di eleganza, fatta di dettagli discreti, lavorazioni raffinate e un dialogo sempre più stretto tra natura, design e alta manifattura.</p>
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		<title>Gioielli online sotto accusa: cadmio oltre i limiti in prodotti venduti su Amazon e TikTok Shop</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/gioielli-online-sotto-accusa-cadmio-oltre-i-limiti-in-prodotti-venduti-su-amazon-e-tiktok-shop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 07:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova indagine riaccende l&#8217;attenzione sulla sicurezza dei gioielli venduti attraverso i grandi marketplace online. Alcuni articoli commercializzati su Amazon e TikTok Shop nel Regno Unito sono risultati contenere quantità estremamente elevate di cadmio, un metallo pesante tossico classificato come cancerogeno per l&#8217;uomo. I prodotti sono stati acquistati nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta del Sunday Times e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova indagine riaccende l&#8217;attenzione sulla sicurezza dei gioielli venduti attraverso i grandi marketplace online. Alcuni articoli commercializzati su <strong>Amazon</strong> e <strong>TikTok Shop</strong> nel Regno Unito sono risultati contenere quantità estremamente elevate di <strong>cadmio</strong>, un metallo pesante tossico classificato come cancerogeno per l&#8217;uomo. I prodotti sono stati acquistati nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta del <em>Sunday Times</em> e sottoposti ad analisi indipendenti presso il <strong>Birmingham Assay Office</strong>, organismo specializzato nella verifica della composizione dei metalli preziosi.</p>
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<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt size-medium wp-image-289345 alignleft" src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/08/cadmio-anelli-braccialetti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" data-warning="Testo alt mancante" /></div>
<p>I risultati hanno evidenziato casi particolarmente significativi. Un anello venduto su Amazon per <strong>2,99 sterline</strong> e presentato come realizzato in argento sterling 925 è risultato composto per il <strong>92,3% da cadmio</strong>, una concentrazione superiore di oltre <strong>9.000 volte</strong> al limite previsto dalla normativa britannica. Un altro caso riguarda alcuni charm commercializzati come “Tibetan Silver” e “999 silver”, nei quali il livello di cadmio è risultato quasi 5.000 volte superiore al limite consentito.</p>
<p>Anche su <strong>TikTok Shop</strong> sono emerse irregolarità. I charm di un bracciale presentato come argento 925 sono risultati composti per il <strong>33% da cadmio</strong>, circa 3.300 volte il limite britannico dello <strong>0,01%</strong> previsto per la gioielleria.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Il problema della falsa composizione</strong></p>
<p>Il caso solleva una questione che va oltre la semplice presenza di sostanze potenzialmente pericolose: alcuni prodotti risultavano infatti <strong>commercializzati con indicazioni sulla composizione non corrispondenti ai risultati delle analisi</strong>. Un gioiello identificato come “925 silver”, per esempio, dovrebbe contenere almeno il 92,5% di argento, mentre l&#8217;anello sottoposto a verifica conteneva una quantità quasi interamente costituita da cadmio.</p>
<p>Il cadmio tende ad accumularsi nell&#8217;organismo e l&#8217;esposizione prolungata può provocare danni a diversi organi e alle ossa; il metallo è inoltre riconosciuto come cancerogeno. Gli esperti citati nell&#8217;inchiesta sottolineano che il rischio è particolarmente rilevante quando gli oggetti vengono portati alla bocca o entrano in contatto con pelle danneggiata o perforata.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marketplace e responsabilità</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://www.consorzionetcomm.it/wp-content/uploads/2025/05/logo-tik-tok-shop-socio-netcomm.jpg" alt="Tik Tok Shop - Soci Consorzio Netcomm" width="290" height="290" />La vicenda riporta quindi al centro il tema dei controlli sulla vendita di gioielli attraverso piattaforme digitali. Amazon ha dichiarato di prendere sul serio la sicurezza dei consumatori e di aver avviato un&#8217;indagine interna, procedendo alla rimozione dei prodotti non conformi individuati. <strong>TikTok Shop</strong>, dopo essere stata informata del caso, ha invece confermato di aver bandito il venditore coinvolto e di aver disposto il richiamo del bracciale.</p>
<p style="text-align: left;">
Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato. Le autorità britanniche avevano già segnalato nel 2025 gioielli venduti attraverso Amazon con concentrazioni di cadmio superiori ai limiti consentiti e, nel giugno 2026, hanno respinto alla frontiera un lotto di anelli venduti tramite la piattaforma dopo aver rilevato una concentrazione di cadmio dell&#8217;<strong>86,7%</strong>.</p>
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<p style="text-align: right;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://static.vecteezy.com/ti/vettori-gratis/p1/14018561-amazon-logo-su-trasparente-sfondo-gratuito-vettoriale.jpg" alt="amazon logo su trasparente sfondo 14018561 Arte vettoriale a Vecteezy" width="263" height="263" /><br />
Per l&#8217;industria della gioielleria, il caso evidenzia ancora una volta quanto <strong>tracciabilità, correttezza delle informazioni e controllo della filiera</strong> siano diventati elementi essenziali, soprattutto nell&#8217;e-commerce. La crescita delle piattaforme digitali ha ampliato enormemente l&#8217;accesso al mercato, ma rende allo stesso tempo più complesso verificare l&#8217;origine e la conformità dei prodotti offerti ai consumatori.</p>
<p style="text-align: right;">
La questione assume particolare rilievo anche alla luce delle nuove regole sulla sicurezza dei prodotti, che richiedono una maggiore responsabilizzazione degli operatori lungo tutta la filiera. Per il gioiello, la trasparenza sulla composizione dei materiali non è soltanto una questione di valore commerciale: è una condizione fondamentale per tutelare il consumatore e preservare la credibilità dell&#8217;intero settore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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