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	<title>Centro Orafo il Tarì</title>
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	<title>Centro Orafo il Tarì</title>
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		<title>Moon of Baroda: il diamante che accompagnò Marilyn Monroe e alimentò una leggenda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le gemme più celebri della storia del gioiello figura il Moon of Baroda, un diamante giallo da oltre 24 carati che deve gran parte della sua notorietà al legame con Marilyn Monroe. La pietra venne infatti indossata dall’attrice nel 1953 durante la promozione del film Gli uomini preferiscono le bionde, contribuendo a trasformarla in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isselectedend"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Tra le gemme più celebri della storia del gioiello figura il <strong>Moon of Baroda</strong>, un diamante giallo da oltre 24 carati che deve gran parte della sua notorietà al legame con <strong>Marilyn Monroe</strong>. La pietra venne infatti indossata dall’attrice nel 1953 durante la promozione del film <em>Gli uomini preferiscono le bionde</em>, contribuendo a trasformarla in una delle gemme più iconiche della cultura pop del Novecento.</span></p>
<p class="isselectedend"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Le origini del Moon of Baroda affondano però molto più lontano nel tempo. Secondo la tradizione, il diamante apparteneva ai Maharaja di Baroda, in India, ed era considerato una pietra sacra grazie al suo colore dorato, associato alla luce e alla prosperità. Nel corso dei secoli passò attraverso diverse collezioni aristocratiche prima di approdare negli Stati Uniti.<br />
</span></p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-288723 size-full" src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/9.png" alt="" width="640" height="430" data-warning="Testo alt mancante" srcset="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/9.png 640w, https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/9-480x323.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw" /></div>
<p class="isselectedend"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Attorno al Moon of Baroda è nata anche una leggenda legata a una presunta maledizione. Come accaduto per altre celebri gemme storiche, alcune vicende sfortunate che coinvolsero proprietari o persone associate alla pietra hanno contribuito ad alimentare racconti e superstizioni. Nessuna prova concreta ha mai confermato queste credenze, ma il mito continua ancora oggi a suscitare curiosità tra collezionisti e appassionati.</span></p>
<p class="isselectedend"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">La consacrazione definitiva del diamante arrivò proprio grazie a Marilyn Monroe. Le immagini dell’attrice con il Moon of Baroda al collo contribuirono a trasformare la pietra in un simbolo di glamour hollywoodiano, accrescendone la notorietà ben oltre gli ambienti della gioielleria e del collezionismo.</span></p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-288725 size-full" src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/10.jpg" alt="" width="640" height="430" data-warning="Testo alt mancante" srcset="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/10.jpg 640w, https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/10-480x323.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw" /></div>
<p class="isselectedend"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Negli anni successivi il diamante è riapparso in diverse occasioni pubbliche e aste internazionali, mantenendo intatto il proprio fascino. La combinazione tra valore gemmologico, storia aristocratica e legame con una delle più grandi icone del cinema continua infatti a renderlo una delle pietre più riconoscibili al mondo.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Più che una gemma &#8220;maledetta&#8221;, il Moon of Baroda rappresenta oggi un esempio di come una pietra preziosa possa attraversare epoche, culture e personaggi straordinari, trasformandosi in un autentico simbolo della storia del gioiello.</span></p>
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		<item>
		<title>Matrimoni 2026: torna il gioiello protagonista tra oro giallo, massimalismo e personalizzazione</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/matrimoni-2026-torna-il-gioiello-protagonista-tra-oro-giallo-massimalismo-e-personalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo anni dominati dal minimalismo e dall’estetica del quiet luxury, il mercato del bridal jewelry si prepara a una svolta significativa. Le nuove generazioni sembrano infatti premiare gioielli più visibili, costruzioni stratificate e accessori capaci di esprimere personalità, segnando il ritorno di un approccio più scenografico e identitario. A guidare questa trasformazione è soprattutto la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Dopo anni dominati dal minimalismo e dall’estetica del <em>quiet luxury</em>, il mercato del bridal jewelry si prepara a una svolta significativa. Le nuove generazioni sembrano infatti premiare gioielli più visibili, costruzioni stratificate e accessori capaci di esprimere personalità, segnando il ritorno di un approccio più scenografico e identitario. </span></strong><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">A guidare questa trasformazione è soprattutto la Generazione Z, che secondo il <em>First Look Report 2026</em> di Zola rappresenta oggi il 51% delle coppie fidanzate, superando per la prima volta i Millennial. Con i membri più anziani della Gen Z ormai prossimi all’età media del matrimonio, il loro impatto sulle tendenze del settore è destinato a diventare determinante.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Tra i segnali più evidenti emerge il ritorno dell’oro giallo, che riconquista spazio nelle collezioni bridal dopo anni di predominio di tonalità più neutre. Parallelamente crescono le richieste di gioielli dal maggiore impatto visivo: collane importanti, orecchini chandelier, sovrapposizioni di bracciali e anelli multipli tornano a occupare un ruolo centrale nella costruzione del look da sposa. </span></strong><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">La ricerca di unicità si riflette anche nella crescente attenzione verso la personalizzazione. Secondo il <em>Real Weddings Study 2026</em> di The Knot Worldwide, il 90% delle coppie desidera un matrimonio costruito su misura, mentre oltre sei coppie su dieci scelgono di scrivere personalmente le proprie promesse. Una tendenza che si traduce anche nella scelta dei gioielli, sempre più pensati come espressione della propria identità.<br />
</span></strong></p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-288714 size-full" src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/6-1.jpg" alt="" width="640" height="430" data-warning="Testo alt mancante" srcset="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/6-1.jpg 640w, https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/6-1-480x323.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw" /></div>
<p><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">L’evoluzione riguarda anche gli aspetti più tecnologici del settore. Cresce infatti il ricorso ai diamanti <em>lab-grown</em>, che oggi rappresentano una quota sempre più significativa degli anelli di fidanzamento. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale entra progressivamente nella pianificazione delle nozze: il numero di coppie che utilizza strumenti basati sull’AI per organizzare il matrimonio è quasi raddoppiato nell’ultimo anno.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Secondo le analisi raccolte dall’Osservatorio #BrandGioielli, il bridal contemporaneo si sta allontanando dall’idea del gioiello destinato a essere indossato una sola volta. Cresce infatti la domanda di creazioni versatili, capaci di accompagnare la persona anche dopo il matrimonio e di conservare nel tempo valore affettivo e funzionale.</span></strong></p>
<div class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" class="wpa-warning wpa-image-missing-alt aligncenter wp-image-288716 size-full" src="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1.jpg" alt="" width="640" height="430" data-warning="Testo alt mancante" srcset="https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1.jpg 640w, https://tari.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1-480x323.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw" /></div>
<p><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Anche la scelta delle location racconta il cambiamento culturale in atto. Come evidenzia il <em>Bridebook’s UK Wedding Report 2026</em>, la Generazione Z mostra una maggiore propensione rispetto alle precedenti a scegliere luoghi di culto per la cerimonia. Una preferenza che spesso non nasce da motivazioni religiose, ma dall’attrazione verso atmosfere suggestive, architetture storiche e scenografie dal forte impatto visivo. </span></strong><strong><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;">Il risultato è un bridal sempre più orientato all’espressione individuale. Il gioiello torna a essere protagonista non soltanto come accessorio, ma come strumento narrativo capace di raccontare gusti, valori e aspirazioni. In questo scenario, il massimalismo non rappresenta un semplice ritorno all’eccesso, ma la ricerca di una nuova autenticità attraverso forme, materiali e simboli fortemente riconoscibili.</span></strong></p>
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		<item>
		<title>Goldman Sachs rivede le stime sull’oro: attese più prudenti per la fine del 2026</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/goldman-sachs-rivede-le-stime-sulloro-attese-piu-prudenti-per-la-fine-del-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p class="isselectedend">Dopo mesi di forte crescita e continui record storici, il mercato dell’oro potrebbe entrare in una fase di maggiore stabilizzazione. A suggerirlo sono le ultime valutazioni di <strong>Goldman Sachs</strong>, che ha rivisto al ribasso le proprie previsioni sul prezzo del metallo prezioso per la fine del 2026, pur mantenendo una visione strutturalmente positiva sul ruolo dell’oro nei portafogli degli investitori.</p>
<p class="isselectedend">Secondo gli analisti della banca d’affari americana, il contesto macroeconomico internazionale continua a sostenere la domanda di beni rifugio, ma con un’intensità inferiore rispetto a quanto previsto nei mesi precedenti. La combinazione tra politiche monetarie meno aggressive, una graduale normalizzazione delle tensioni finanziarie e un rallentamento degli acquisti speculativi avrebbe infatti ridotto le prospettive di ulteriori accelerazioni nel breve periodo.</p>
<p class="isselectedend">La revisione delle stime non viene interpretata come un segnale di inversione del trend, quanto piuttosto come un ritorno a dinamiche più equilibrate dopo una fase caratterizzata da una forte volatilità e da una crescita particolarmente sostenuta delle quotazioni.</p>
<p class="isselectedend">Resta centrale il ruolo delle banche centrali, che negli ultimi anni hanno continuato ad accumulare riserve auree contribuendo a sostenere il mercato. Anche la domanda proveniente dagli investitori istituzionali continua a rappresentare uno dei principali fattori di supporto, soprattutto in un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezze geopolitiche e da interrogativi sull’evoluzione dell’economia globale.</p>
<p class="isselectedend">Per il comparto orafo e gioielliero, la prospettiva di una maggiore stabilità delle quotazioni potrebbe rappresentare un elemento positivo. Dopo una lunga fase di rialzi che ha inciso sui costi delle materie prime e sulla pianificazione aziendale, un mercato meno esposto a brusche oscillazioni consentirebbe infatti una gestione più prevedibile degli approvvigionamenti e delle strategie commerciali.</p>
<p>L’oro continua, dunque, a confermarsi un asset strategico per gli investitori e una materia prima fondamentale per l’industria del gioiello. La differenza, secondo Goldman Sachs, è che la prossima fase potrebbe essere caratterizzata meno dalla corsa ai record e più dalla ricerca di un nuovo equilibrio tra domanda, offerta e aspettative dei mercati.</div>
			</div>
			</div>			
				
				
				
				
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		<title>Fabio Cannavaro sceglie Garmin Fēnix 8: tecnologia e performance al polso durante i Mondiali 2026</title>
		<link>https://tari.it/en/news-en/fabio-cannavaro-sceglie-garmin-fenix-8-tecnologia-e-performance-al-polso-durante-i-mondiali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La tecnologia wearable continua a ritagliarsi un ruolo sempre più centrale nella vita degli sportivi e degli appassionati di attività fisica. A confermarlo è Fabio Cannavaro, che in queste settimane utilizza il nuovo Garmin Fēnix 8, lo smartwatch multisport di punta della casa americana progettato per monitorare allenamento, recupero e parametri biometrici. Mentre i Mondiali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isselectedend">La tecnologia wearable continua a ritagliarsi un ruolo sempre più centrale nella vita degli sportivi e degli appassionati di attività fisica. A confermarlo è <strong>Fabio Cannavaro</strong>, che in queste settimane utilizza il nuovo <strong>Garmin Fēnix 8</strong>, lo smartwatch multisport di punta della casa americana progettato per monitorare allenamento, recupero e parametri biometrici.</p>
<p class="isselectedend">Mentre i <strong>Mondiali 2026</strong> sono nel vivo, l&#8217;ex capitano della Nazionale italiana affida al dispositivo il controllo di una serie di dati legati al benessere fisico e alle prestazioni personali, confermando come gli strumenti digitali siano ormai parte integrante della routine quotidiana di chi pratica sport a qualsiasi livello.</p>
<p class="isselectedend">Il <strong>Garmin Fēnix 8</strong> integra infatti funzionalità avanzate dedicate al monitoraggio dell&#8217;attività fisica, della frequenza cardiaca, del recupero, della qualità del sonno e della preparazione atletica. Un insieme di strumenti che consente di avere una visione completa del proprio stato di forma e di gestire in maniera più consapevole allenamenti e carichi di lavoro.</p>
<div class="getty embed image" style="background-color: #fff; display: inline-block; font-family: Roboto,sans-serif; color: #a7a7a7; font-size: 11px; width: 100%; max-width: 396px;">
<div style="padding: 0; margin: 0; text-align: left;"><a style="color: #a7a7a7; text-decoration: none; font-weight: normal !important; border: none; display: inline-block;" href="https://www.gettyimages.com/detail/2282428072" target="_blank" rel="noopener">Embed from Getty Images</a></div>
<div style="overflow: hidden; position: relative; height: 0; padding: 150% 0 0 0; width: 100%;"><iframe loading="lazy" style="display: inline-block; position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; margin: 0;" src="//embed.gettyimages.com/embed/2282428072?et=bbQD7o78SQRLP_BnThBQ8g&amp;tld=com&amp;sig=6uD0YE7rKiepTuNAWKSdevrma8TQ4hasw37qIco1d0g=&amp;caption=true&amp;ver=1" width="396" height="594" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></div>
<div></div>
</div>
<p class="isselectedend">La scelta di Cannavaro riflette una tendenza sempre più diffusa nel mondo dello sport contemporaneo, dove la raccolta e l&#8217;analisi dei dati rappresentano un supporto fondamentale per migliorare le performance e ottimizzare il recupero. Non si tratta più soltanto di cronometrare un&#8217;attività o registrare una distanza percorsa, ma di costruire un quadro dettagliato delle proprie condizioni fisiche.</p>
<p class="isselectedend">Accanto all&#8217;aspetto tecnologico, il Fēnix 8 punta anche sul design e sulla versatilità, caratteristiche che hanno contribuito alla crescita del segmento degli smartwatch premium. I dispositivi wearable si stanno infatti affermando come accessori capaci di accompagnare l&#8217;utente non solo durante l&#8217;attività sportiva, ma anche nella vita professionale e nel tempo libero.</p>
<p><a style="color: #a7a7a7; text-decoration: none; font-weight: normal !important; border: none; display: inline-block;" href="https://www.gettyimages.com/detail/2282447851" target="_blank" rel="noopener">Embed from Getty Images</a></p>
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<div style="overflow: hidden; position: relative; height: 0; padding: 66.66667% 0 0 0; width: 100%;"><iframe loading="lazy" style="display: inline-block; position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; margin: 0;" src="//embed.gettyimages.com/embed/2282447851?et=6nq97WdITBx9fwuTV27wLQ&amp;tld=com&amp;sig=_cJOajw7BRzqEWmw-aKNg1G7m9k9QJHVBwiBCLXNktc=&amp;caption=true&amp;ver=1" width="594" height="396" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></div>
<div></div>
</div>
<div>La collaborazione tra Garmin e Cannavaro evidenzia così l&#8217;evoluzione del concetto stesso di orologio sportivo: da semplice strumento di misurazione a piattaforma tecnologica in grado di integrare monitoraggio, allenamento, salute e connettività. Un settore in continua crescita, destinato a giocare un ruolo sempre più importante nell&#8217;intersezione tra sport, tecnologia e lifestyle.</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>tilancio-news.it: L&#8217;eccellenza della gemmologia sbarca in Campania: IGI apre un nuovo hub al Tarì di Marcianise</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/tilancio-news-it-leccellenza-della-gemmologia-sbarca-in-campania-igi-apre-un-nuovo-hub-al-tari-di-marcianise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:08:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press Review]]></category>
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					<description><![CDATA[Francesco Sequino: Saremo arbitri superpartes a tutela di imprese e consumatori Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Sequino: Saremo arbitri superpartes a tutela di imprese e consumatori Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il suo debutto ufficiale nel Paese, l&#8217;istituto ha scelto il Tarì di Marcianise, centro nevralgico della tradizione e dell&#8217;eccellenza orafa campana. Fondato ad Anversa (Belgio) nel 1975 e oggi sotto il controllo della società di investimento Blackstone, l&#8217;IGI rappresenta un pioniere assoluto del settore. L&#8217;apertura in Italia è il risultato di un lungo monitoraggio da parte del gruppo, che ha individuato nel Tarì i criteri di sicurezza e logistica ideali per intercettare le potenzialità del gioiello Made in Italy. numeri di un gigante globale L&#8217;istituto si inserisce nel tessuto produttivo italiano forte di una struttura internazionale ad alta redditività: L&#8217; International Gemological Institute ha una rete di 36 laboratori di classificazione e 18 scuole di gemmologia dislocate in 10 Paesi, tra cui Anversa, New York, Mumbai, Dubai, Hong Kong e Bangkok, con un organico globale di 1.070 collaboratori tra gemmologi specializzati, tecnici di laboratorio e personale amministrativo. Trasparenza e lotta alle frodi, la visione di Francesco Sequino coordinatore della nuova sede italiana nel ruolo di General Manager Italia. Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente dell&#8217;istituto, guiderà un team di specialisti di alto livello. Il laboratorio di Marcianise ci consentirà di porre l&#8217;IGI come un arbitro del mercato, offrendo integrità e trasparenza per dare a operatori e consumatori la certezza assoluta di ciò che stanno acquistando o vendendo, ha spiegato Sequino. Questo traguardo è il risultato di costanti investimenti in formazione e tecnologia d&#8217;avanguardia. Il nostro obiettivo è proteggere la filiera da alchimisti improvvisati, frodi e approssimazioni, garantendo che il valore economico sia sempre supportato da un valore tecnico indiscutibile&#8217;. All&#8217;inaugurazione della sede hanno partecipato i principali vertici del settore orafo nazionale, tra cui il presidente del Tarì Vincenzo Giannotti, il presidente di Assocoral Vincenzo Aucella, e il presidente di CNA Orafi Campania, Romualdo Pettorino. Quest&#8217;ultimo ha rimarcato la valenza straordinaria dell&#8217;operazione: Poter contare su un gigante della certificazione nel cuore del nostro distretto permetterà alle nostre imprese di avvalersi dell&#8217;autorità di un ente superpartes per garantire l&#8217;autenticità dei prodotti, attivando un confronto costante e produttivo&#8217;. Un ruolo centrale nella nuova strategia dell&#8217;istituto sarà riservato al corallo, grazie anche alla sinergia con l&#8217;imprenditore corallifero Vincenzo Liverino, vicepresidente di Assogemme e alla guida di una storica azienda di Torre del Greco. Il corallo deve essere considerato alla stessa stregua delle pietre preziose, ha sottolineato Liverino. Lavorare in sinergia con uno dei principali istituti mondiali di certificazione contribuirà a dare le giuste informazioni per la valutazione di una gemma unica e meravigliosa&#8217;. Per sensibilizzare il mondo gemmologico internazionale sulla filiera, Sequino ha subito accompagnato i colleghi stranieri in visita al Museo Liverino, concludendo con una linea programmatica chiara per il futuro. &#8216;Con lo sbarco di IGI e la collaborazione con tutte le associazioni di categoria vogliamo tutelare l&#8217;intera oreficeria. La filiera campana ha un potenziale enorme, ma per fare il salto di qualità definitivo dobbiamo cambiare mentalità, fare rete e abbattere i pregiudizi. Credo fortemente nel Made in Naples&#8217;: qui c&#8217;è una marcia in più e una grandissima fame di crescere&#8217; ha poi concluso Francesco Sequino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>tgyou24.it: L&#8217;eccellenza della gemmologia sbarca in Campania: IGI apre un nuovo hub al Tarì di Marcianise</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/tgyou24-it-leccellenza-della-gemmologia-sbarca-in-campania-igi-apre-un-nuovo-hub-al-tari-di-marcianise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press Review]]></category>
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					<description><![CDATA[Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il suo debutto ufficiale nel Paese, l&#8217;istituto ha scelto il Tarì di Marcianise, centro nevralgico della tradizione e dell&#8217;eccellenza orafa campana. Fondato ad Anversa (Belgio) nel 1975 e oggi sotto il controllo della società di investimento Blackstone, l&#8217;IGI rappresenta un pioniere assoluto del settore. L&#8217;apertura in Italia è il risultato di un lungo monitoraggio da parte del gruppo, che ha individuato nel Tarì i criteri di sicurezza e logistica ideali per intercettare le potenzialità del gioiello Made in Italy. numeri di un gigante globale L&#8217;istituto si inserisce nel tessuto produttivo italiano forte di una struttura internazionale ad alta redditività: L&#8217; International Gemological Institute ha una rete di 36 laboratori di classificazione e 18 scuole di gemmologia dislocate in 10 Paesi, tra cui Anversa, New York, Mumbai, Dubai, Hong Kong e Bangkok, con un organico globale di 1.070 collaboratori tra gemmologi specializzati, tecnici di laboratorio e personale amministrativo. Trasparenza e lotta alle frodi, la visione di Francesco Sequino coordinatore della nuova sede italiana nel ruolo di General Manager Italia. Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente dell&#8217;istituto, guiderà un team di specialisti di alto livello. Il laboratorio di Marcianise ci consentirà di porre l&#8217;IGI come un arbitro del mercato, offrendo integrità e trasparenza per dare a operatori e consumatori la certezza assoluta di ciò che stanno acquistando o vendendo, ha spiegato Sequino. Questo traguardo è il risultato di costanti investimenti in formazione e tecnologia d&#8217;avanguardia. Il nostro obiettivo è proteggere la filiera da alchimisti improvvisati, frodi e approssimazioni, garantendo che il valore economico sia sempre supportato da un valore tecnico indiscutibile&#8217;. All&#8217;inaugurazione della sede hanno partecipato i principali vertici del settore orafo nazionale, tra cui il presidente del Tarì Vincenzo Giannotti, il presidente di Assocoral Vincenzo Aucella, e il presidente di CNA Orafi Campania, Romualdo Pettorino. Quest&#8217;ultimo ha rimarcato la valenza straordinaria dell&#8217;operazione: Poter contare su un gigante della certificazione nel cuore del nostro distretto permetterà alle nostre imprese di avvalersi dell&#8217;autorità di un ente superpartes per garantire l&#8217;autenticità dei prodotti, attivando un confronto costante e produttivo&#8217;. Un ruolo centrale nella nuova strategia dell&#8217;istituto sarà riservato al corallo, grazie anche alla sinergia con l&#8217;imprenditore corallifero Vincenzo Liverino, vicepresidente di Assogemme e alla guida di una storica azienda di Torre del Greco. Il corallo deve essere considerato alla stessa stregua delle pietre preziose, ha sottolineato Liverino. Lavorare in sinergia con uno dei principali istituti mondiali di certificazione contribuirà a dare le giuste informazioni per la valutazione di una gemma unica e meravigliosa&#8217;. Per sensibilizzare il mondo gemmologico internazionale sulla filiera, Sequino ha subito accompagnato i colleghi stranieri in visita al Museo Liverino, concludendo con una linea programmatica chiara per il futuro. &#8216;Con lo sbarco di IGI e la collaborazione con tutte le associazioni di categoria vogliamo tutelare l&#8217;intera oreficeria. La filiera campana ha un potenziale enorme, ma per fare il salto di qualità definitivo dobbiamo cambiare mentalità, fare rete e abbattere i pregiudizi. Credo fortemente nel Made in Naples&#8217;: qui c&#8217;è una marcia in più e una grandissima fame di crescere&#8217; ha poi concluso Francesco Sequino.</p>
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		<title>tgnews24.com: L&#8217;eccellenza della gemmologia sbarca in Campania: IGI apre un nuovo hub al Tarì di Marcianise</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:08:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il suo debutto ufficiale nel Paese, l&#8217;istituto ha scelto il Tarì di Marcianise, centro nevralgico della tradizione e dell&#8217;eccellenza orafa campana. Fondato ad Anversa (Belgio) nel 1975 e oggi sotto il controllo della società di investimento Blackstone, l&#8217;IGI rappresenta un pioniere assoluto del settore. L&#8217;apertura in Italia è il risultato di un lungo monitoraggio da parte del gruppo, che ha individuato nel Tarì i criteri di sicurezza e logistica ideali per intercettare le potenzialità del gioiello Made in Italy. numeri di un gigante globale L&#8217;istituto si inserisce nel tessuto produttivo italiano forte di una struttura internazionale ad alta redditività: L&#8217; International Gemological Institute ha una rete di 36 laboratori di classificazione e 18 scuole di gemmologia dislocate in 10 Paesi, tra cui Anversa, New York, Mumbai, Dubai, Hong Kong e Bangkok, con un organico globale di 1.070 collaboratori tra gemmologi specializzati, tecnici di laboratorio e personale amministrativo. Trasparenza e lotta alle frodi, la visione di Francesco Sequino coordinatore della nuova sede italiana nel ruolo di General Manager Italia. Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente dell&#8217;istituto, guiderà un team di specialisti di alto livello. Il laboratorio di Marcianise ci consentirà di porre l&#8217;IGI come un arbitro del mercato, offrendo integrità e trasparenza per dare a operatori e consumatori la certezza assoluta di ciò che stanno acquistando o vendendo, ha spiegato Sequino. Questo traguardo è il risultato di costanti investimenti in formazione e tecnologia d&#8217;avanguardia. Il nostro obiettivo è proteggere la filiera da alchimisti improvvisati, frodi e approssimazioni, garantendo che il valore economico sia sempre supportato da un valore tecnico indiscutibile&#8217;. All&#8217;inaugurazione della sede hanno partecipato i principali vertici del settore orafo nazionale, tra cui il presidente del Tarì Vincenzo Giannotti, il presidente di Assocoral Vincenzo Aucella, e il presidente di CNA Orafi Campania, Romualdo Pettorino. Quest&#8217;ultimo ha rimarcato la valenza straordinaria dell&#8217;operazione: Poter contare su un gigante della certificazione nel cuore del nostro distretto permetterà alle nostre imprese di avvalersi dell&#8217;autorità di un ente superpartes per garantire l&#8217;autenticità dei prodotti, attivando un confronto costante e produttivo&#8217;. Un ruolo centrale nella nuova strategia dell&#8217;istituto sarà riservato al corallo, grazie anche alla sinergia con l&#8217;imprenditore corallifero Vincenzo Liverino, vicepresidente di Assogemme e alla guida di una storica azienda di Torre del Greco. Il corallo deve essere considerato alla stessa stregua delle pietre preziose, ha sottolineato Liverino. Lavorare in sinergia con uno dei principali istituti mondiali di certificazione contribuirà a dare le giuste informazioni per la valutazione di una gemma unica e meravigliosa&#8217;. Per sensibilizzare il mondo gemmologico internazionale sulla filiera, Sequino ha subito accompagnato i colleghi stranieri in visita al Museo Liverino, concludendo con una linea programmatica chiara per il futuro. &#8216;Con lo sbarco di IGI e la collaborazione con tutte le associazioni di categoria vogliamo tutelare l&#8217;intera oreficeria. La filiera campana ha un potenziale enorme, ma per fare il salto di qualità definitivo dobbiamo cambiare mentalità, fare rete e abbattere i pregiudizi. Credo fortemente nel Made in Naples&#8217;: qui c&#8217;è una marcia in più e una grandissima fame di crescere&#8217; ha poi concluso Francesco Sequino.</p>
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		<title>napolivillage.com: L&#8217;eccellenza della gemmologia sbarca in Campania: IGI apre un nuovo hub al Tarì di Marcianise</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il suo debutto ufficiale nel Paese, l&#8217;istituto ha scelto il Tarì di Marcianise, centro nevralgico della tradizione e dell&#8217;eccellenza orafa campana. Fondato ad Anversa (Belgio) nel 1975 e oggi sotto il controllo della società di investimento Blackstone, l&#8217;IGI rappresenta un pioniere assoluto del settore. L&#8217;apertura in Italia è il risultato di un lungo monitoraggio da parte del gruppo, che ha individuato nel Tarì i criteri di sicurezza e logistica ideali per intercettare le potenzialità del gioiello Made in Italy. numeri di un gigante globale L&#8217;istituto si inserisce nel tessuto produttivo italiano forte di una struttura internazionale ad alta redditività: L&#8217; International Gemological Institute ha una rete di 36 laboratori di classificazione e 18 scuole di gemmologia dislocate in 10 Paesi, tra cui Anversa, New York, Mumbai, Dubai, Hong Kong e Bangkok, con un organico globale di 1.070 collaboratori tra gemmologi specializzati, tecnici di laboratorio e personale amministrativo. Trasparenza e lotta alle frodi, la visione di Francesco Sequino coordinatore della nuova sede italiana nel ruolo di General Manager Italia. Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente dell&#8217;istituto, guiderà un team di specialisti di alto livello. Il laboratorio di Marcianise ci consentirà di porre l&#8217;IGI come un arbitro del mercato, offrendo integrità e trasparenza per dare a operatori e consumatori la certezza assoluta di ciò che stanno acquistando o vendendo, ha spiegato Sequino. Questo traguardo è il risultato di costanti investimenti in formazione e tecnologia d&#8217;avanguardia. Il nostro obiettivo è proteggere la filiera da alchimisti improvvisati, frodi e approssimazioni, garantendo che il valore economico sia sempre supportato da un valore tecnico indiscutibile&#8217;. All&#8217;inaugurazione della sede hanno partecipato i principali vertici del settore orafo nazionale, tra cui il presidente del Tarì Vincenzo Giannotti, il presidente di Assocoral Vincenzo Aucella, e il presidente di CNA Orafi Campania, Romualdo Pettorino. Quest&#8217;ultimo ha rimarcato la valenza straordinaria dell&#8217;operazione: Poter contare su un gigante della certificazione nel cuore del nostro distretto permetterà alle nostre imprese di avvalersi dell&#8217;autorità di un ente superpartes per garantire l&#8217;autenticità dei prodotti, attivando un confronto costante e produttivo&#8217;. Un ruolo centrale nella nuova strategia dell&#8217;istituto sarà riservato al corallo, grazie anche alla sinergia con l&#8217;imprenditore corallifero Vincenzo Liverino, vicepresidente di Assogemme e alla guida di una storica azienda di Torre del Greco. Il corallo deve essere considerato alla stessa stregua delle pietre preziose, ha sottolineato Liverino. Lavorare in sinergia con uno dei principali istituti mondiali di certificazione contribuirà a dare le giuste informazioni per la valutazione di una gemma unica e meravigliosa&#8217;. Per sensibilizzare il mondo gemmologico internazionale sulla filiera, Sequino ha subito accompagnato i colleghi stranieri in visita al Museo Liverino, concludendo con una linea programmatica chiara per il futuro. &#8216;Con lo sbarco di IGI e la collaborazione con tutte le associazioni di categoria vogliamo tutelare l&#8217;intera oreficeria. La filiera campana ha un potenziale enorme, ma per fare il salto di qualità definitivo dobbiamo cambiare mentalità, fare rete e abbattere i pregiudizi. Credo fortemente nel Made in Naples&#8217;: qui c&#8217;è una marcia in più e una grandissima fame di crescere&#8217; ha poi concluso Francesco Sequino.</p>
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		<title>marcianise.info: L&#8217;eccellenza della gemmologia sbarca in Campania: International Gemological Institute apre un nuovo hub al Tarì di Marcianise</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/marcianise-info-leccellenza-della-gemmologia-sbarca-in-campania-international-gemological-institute-apre-un-nuovo-hub-al-tari-di-marcianise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:07:05 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI. L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il suo debutto ufficiale nel Paese, l&#8217;istituto ha scelto il Tarì di Marcianise, centro nevralgico della tradizione e dell&#8217;eccellenza orafa campana. Fondato ad Anversa (Belgio) nel 1975 e oggi sotto il controllo della società di investimento Blackstone, l&#8217;IGI rappresenta un pioniere assoluto del settore. L&#8217;apertura in Italia è il risultato di un lungo monitoraggio da parte del gruppo, che ha individuato nel Tarì i criteri di sicurezza e logistica ideali per intercettare le potenzialità del gioiello Made in Italy. numeri di un gigante globale L&#8217;istituto si inserisce nel tessuto produttivo italiano forte di una struttura internazionale ad alta redditività: L&#8217; International Gemological Institute ha una rete di 36 laboratori di classificazione e 18 scuole di gemmologia dislocate in 10 Paesi, tra cui Anversa, New York, Mumbai, Dubai, Hong Kong e Bangkok, con un organico globale di 1.070 collaboratori tra gemmologi specializzati, tecnici di laboratorio e personale amministrativo. Trasparenza e lotta alle frodi, la visione di Francesco Sequino coordinatore della nuova sede italiana nel ruolo di General Manager Italia. Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente dell&#8217;istituto, guiderà un team di specialisti di alto livello. Il laboratorio di Marcianise ci consentirà di porre l&#8217;IGI come un arbitro del mercato, offrendo integrità e trasparenza per dare a operatori e consumatori la certezza assoluta di ciò che stanno acquistando o vendendo, ha spiegato Sequino. Questo traguardo è il risultato di costanti investimenti in formazione e tecnologia d&#8217;avanguardia. Il nostro obiettivo è proteggere la filiera da alchimisti improvvisati, frodi e approssimazioni, garantendo che il valore economico sia sempre supportato da un valore tecnico indiscutibile&#8217;. All&#8217;inaugurazione della sede hanno partecipato i principali vertici del settore orafo nazionale, tra cui il presidente del Tarì Vincenzo Giannotti, il presidente di Assocoral Vincenzo Aucella, e il presidente di CNA Orafi Campania, Romualdo Pettorino. Quest&#8217;ultimo ha rimarcato la valenza straordinaria dell&#8217;operazione: Poter contare su un gigante della certificazione nel cuore del nostro distretto permetterà alle nostre imprese di avvalersi dell&#8217;autorità di un ente superpartes per garantire l&#8217;autenticità dei prodotti, attivando un confronto costante e produttivo&#8217;. Un ruolo centrale nella nuova strategia dell&#8217;istituto sarà riservato al corallo, grazie anche alla sinergia con l&#8217;imprenditore corallifero Vincenzo Liverino, vicepresidente di Assogemme e alla guida di una storica azienda di Torre del Greco. Il corallo deve essere considerato alla stessa stregua delle pietre preziose, ha sottolineato Liverino. Lavorare in sinergia con uno dei principali istituti mondiali di certificazione contribuirà a dare le giuste informazioni per la valutazione di una gemma unica e meravigliosa&#8217;. Per sensibilizzare il mondo gemmologico internazionale sulla filiera, Sequino ha subito accompagnato i colleghi stranieri in visita al Museo Liverino, concludendo con una linea programmatica chiara per il futuro. &#8216;Con lo sbarco di IGI e la collaborazione con tutte le associazioni di categoria vogliamo tutelare l&#8217;intera oreficeria. La filiera campana ha un potenziale enorme, ma per fare il salto di qualità definitivo dobbiamo cambiare mentalità, fare rete e abbattere i pregiudizi. Credo fortemente nel Made in Naples&#8217;: qui c&#8217;è una marcia in più e una grandissima fame di crescere&#8217; ha poi concluso Francesco Sequino.</p>
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		<title>informazione.campania.it: MARCIANISE &#8211; L&#8217;ECCELLENZA DELLA GEMMOLOGIA SBARCA IN CAMPANIA: IGI APRE UN NUOVO HUB AL TARÌ</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/informazione-campania-it-marcianise-leccellenza-della-gemmologia-sbarca-in-campania-igi-apre-un-nuovo-hub-al-tari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:06:38 +0000</pubDate>
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<p>Il colosso mondiale delle certificazioni sceglie il cuore del distretto orafo per il suo 36° laboratorio globale. Alla guida Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente IGI.</p>
<p>L&#8217;International Gemological Institute (IGI), uno dei pilastri mondiali nella classificazione e certificazione di diamanti, pietre preziose e gioielli, ha inaugurato la sua nuova sede italiana. Per il suo debutto ufficiale nel Paese, l&#8217;istituto ha scelto il Tarì di Marcianise, centro nevralgico della tradizione e dell&#8217;eccellenza orafa campana. Fondato ad Anversa (Belgio) nel 1975 e oggi sotto il controllo della società di investimento Blackstone, l&#8217;IGI rappresenta un pioniere assoluto del settore. L&#8217;apertura in Italia è il risultato di un lungo monitoraggio da parte del gruppo, che ha individuato nel Tarì i criteri di sicurezza e logistica ideali per intercettare le potenzialità del gioiello Made in Italy. numeri di un gigante globale L&#8217;istituto si inserisce nel tessuto produttivo italiano forte di una struttura internazionale ad alta redditività: L’ International Gemological Institute ha una rete di 36 laboratori di classificazione e 18 scuole di gemmologia dislocate in 10 Paesi, tra cui Anversa, New York, Mumbai, Dubai, Hong Kong e Bangkok, con un organico globale di 1.070 collaboratori tra gemmologi specializzati, tecnici di laboratorio e personale amministrativo. Trasparenza e lotta alle frodi, la visione di Francesco Sequino coordinatore della nuova sede italiana nel ruolo di General Manager Italia. Francesco Sequino, gemmologo di fama internazionale e docente dell&#8217;istituto, guiderà un team di specialisti di alto livello. &#8220;Il laboratorio di Marcianise ci consentirà di porre l’IGI come un arbitro del mercato, offrendo integrità e trasparenza per dare a operatori e consumatori la certezza assoluta di ciò che stanno acquistando o vendendo&#8221;, ha spiegato Sequino. &#8220;Questo traguardo è il risultato di costanti investimenti in formazione e tecnologia d&#8217;avanguardia. Il nostro obiettivo è proteggere la filiera da alchimisti improvvisati, frodi e approssimazioni, garantendo che il valore economico sia sempre supportato da un valore tecnico indiscutibile”. All&#8217;inaugurazione della sede hanno partecipato i principali vertici del settore orafo nazionale, tra cui il presidente del Tarì Vincenzo Giannotti, il presidente di Assocoral Vincenzo Aucella, e il presidente di CNA Orafi Campania, Romualdo Pettorino. Quest&#8217;ultimo ha rimarcato la valenza straordinaria dell&#8217;operazione: &#8220;Poter contare su un gigante della certificazione nel cuore del nostro distretto permetterà alle nostre imprese di avvalersi dell&#8217;autorità di un ente superpartes per garantire l&#8217;autenticità dei prodotti, attivando un confronto costante e produttivo”. Un ruolo centrale nella nuova strategia dell&#8217;istituto sarà riservato al corallo, grazie anche alla sinergia con l&#8217;imprenditore corallifero Vincenzo Liverino, vicepresidente di Assogemme e alla guida di una storica azienda di Torre del Greco. &#8220;Il corallo deve essere considerato alla stessa stregua delle pietre preziose&#8221;, ha sottolineato Liverino. &#8220;Lavorare in sinergia con uno dei principali istituti mondiali di certificazione contribuirà a dare le giuste informazioni per la valutazione di una gemma unica e meravigliosa”. Per sensibilizzare il mondo gemmologico internazionale sulla filiera, Sequino ha subito accompagnato i colleghi stranieri in visita al Museo Liverino, concludendo con una linea programmatica chiara per il futuro. ”Con lo sbarco di IGI e la collaborazione con tutte le associazioni di categoria vogliamo tutelare l&#8217;intera oreficeria. La filiera campana ha un potenziale enorme, ma per fare il salto di qualità definitivo dobbiamo cambiare mentalità, fare rete e abbattere i pregiudizi. Credo fortemente nel &#8216;Made in Naples&#8217;: qui c&#8217;è una marcia in più e una grandissima fame di crescere” &#8211; ha poi concluso Francesco Sequino.</p>
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