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	<title>Centro Orafo il Tarì</title>
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	<title>Centro Orafo il Tarì</title>
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		<title>TERRANOSTRANEWS.IT: Inaugurata alla Reggia di Portici la mostra fotografica &#8216;L&#8217;amante del Vesuvio&#8217; di Luciano D&#8217;Inverno, la prima nella Galleria del Piano Nobile restaurata dalla Città Metropolitana</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/terranostranews-it-inaugurata-alla-reggia-di-portici-la-mostra-fotografica-lamante-del-vesuvio-di-luciano-dinverno-la-prima-nella-galleria-del-piano-nobile-restaurata-dalla-citta-metropolita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:11:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scatti a colori che raccontano i luoghi della Reggia, del territorio vesuviano e dei Campi Flegrei. Presente il vicesindaco Giuseppe Cirillo, che annuncia per il 10 dicembre &#8216;La lingua del vero&#8217;, un&#8217;esposizione con i dipinti della Collezione d&#8217;Arte della Provincia È stata inaugurata questa mattina, nella Sala Cinese della Reggia di Portici, &#8216;L&#8217;amante del Vesuvio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scatti a colori che raccontano i luoghi della Reggia, del territorio vesuviano e dei Campi Flegrei. Presente il vicesindaco Giuseppe Cirillo, che annuncia per il 10 dicembre &#8216;La lingua del vero&#8217;, un&#8217;esposizione con i dipinti della Collezione d&#8217;Arte della Provincia È stata inaugurata questa mattina, nella Sala Cinese della Reggia di Portici, &#8216;L&#8217;amante del Vesuvio. Visioni continue e discontinue del sublime&#8217;, la mostra fotografica di Luciano D&#8217;Inverno a cura di Ennery Taramelli, promossa da MUSA &#8211; Musei della Reggia di Portici, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli. È la prima mostra ospitata nella Galleria del Piano Nobile, restaurata dall&#8217;ente di piazza Matteotti e restituita al pubblico nel giugno scorso. All&#8217;inaugurazione hanno partecipato il direttore di MUSA, Stefano Mazzoleni, il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli Giuseppe Cirillo, l&#8217;assessore all&#8217;Istruzione e alla Cultura del Comune di Portici Luca Manzo, il presidente del Centro orafo &#8216;Il Tarì&#8217; Vincenzo Giannotti e Alberta Zallone, esperta di fotografia contemporanea, in rappresentanza della curatrice Ennery Taramelli. In mostra 32 fotografie a colori, realizzate tra il 2019 e il 2026, che ritraggono luoghi noti e meno noti della Reggia di Portici, tra cui le vasche di decantazione, la terza anticamera, la biblioteca storica, il galoppatoio, la prateria, lo scalone reale e le sale delle guardie. Lo sguardo si allarga poi a Villa Favorita ad Ercolano, a Torre del Greco, al Vesuvio e ai Campi Flegrei. È un ciclo inedito dedicato alla terra d&#8217;origine dell&#8217;artista, nato da una ricerca che D&#8217;Inverno porta avanti da oltre vent&#8217;anni. &#8216;Per questo lavoro mi sono ispirato al pittore Pietro Fabris e alle vedute del Regno che gli commissionò sir William Hamilton, ambasciatore britannico presso la corte di Ferdinando IV di Borbone, nel Settecento&#8217;, ha spiegato l&#8217;artista. &#8216;Come lui, ho cercato lo stupore, la meraviglia e il sublime in luoghi che crediamo di conoscere e che invece possono ancora sorprenderci.&#8217; Il direttore di MUSA ha richiamato la storia intrecciata della Reggia, luogo di formazione, di divulgazione scientifica e di museo. &#8216;Siamo felici di inaugurare la Galleria del Piano Nobile con una mostra fotografica che ritrae la Reggia stessa&#8217;, ha dichiarato Mazzoleni. &#8216;Questo edificio fu pensato fin dall&#8217;origine con la Strada Regia delle Calabrie che lo attraversa, nell&#8217;intenzione dei Borbone di aprirlo al pubblico: oggi quella vocazione continua.&#8217; Il vicesindaco Cirillo ha ricordato che la Galleria è stata restaurata dalla Città Metropolitana di Napoli e inaugurata a giugno 2026. &#8216;Questa mostra conferma il metodo con cui stiamo restituendo la Reggia alla comunità&#8217;, ha affermato. &#8216;Lavoriamo in sinergia con MUSA, con l&#8217;Università Federico II e il Dipartimento di Agraria e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l&#8217;area metropolitana di Napoli, per la piena valorizzazione di un bene che appartiene a tutti. Il prossimo appuntamento è il 10 dicembre, quando nelle sale dell&#8217;appartamento inaugureremo &#8216;La lingua del vero. Napoli dal pittoresco al reale&#8217;, con 62 dipinti della nostra Collezione d&#8217;arte: due tra i beni più preziosi dell&#8217;Ente di piazza Matteotti, la Collezione e la Reggia, finalmente insieme.&#8217; La mostra sarà aperta al pubblico da domani, venerdì 30 ottobre 2026, fino al 29 marzo 2027. Per orari, biglietti e visite guidate è possibile consultare il sito www.museireggiadiportici.it .</p>
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		<title>CORRIERE DEL MEZZOGIORNO: Foto e visioni «del sublime» nella Sala Cinese</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/corriere-del-mezzogiorno-foto-e-visioni-del-sublime-nella-sala-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:08:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È stata inaugurata ieri, nella Sala Cinese della Reggia di Portici, «L&#8217;amante del Vesuvio. Visioni continue e discontinue del sublime», la mostra fotografica di Luciano D&#8217;Inverno a cura di Ennery Taramelli, promossa da MUSA &#8211; Musei della Reggia di Portici, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli. È la prima mostra ospitata nella Galleria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata inaugurata ieri, nella Sala Cinese della Reggia di Portici, «L&#8217;amante del Vesuvio. Visioni continue e discontinue del sublime», la mostra fotografica di Luciano D&#8217;Inverno a cura di Ennery Taramelli, promossa da MUSA &#8211; Musei della Reggia di Portici, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli. È la prima mostra ospitata nella Galleria del Piano Nobile, restaurata dall&#8217;ente di piazza Matteotti e restituita al pubblico nel giugno scorso. All&#8217;inaugurazione hanno partecipato il direttore di MUSA, Stefano Mazzoleni, il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli Giuseppe Cirillo, l&#8217;assessore all&#8217;Istruzione e alla Cultura del Comune di Portici Luca Manzo, il presidente del Centro orafo «Il <span class="hiterm">Tarì</span>» Vincenzo Giannotti e Alberta Zallone, esperta di fotografia.</p>
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		<title>PUNTOMAGAZINE.IT: Reggia di Portici, inaugurata la mostra fotografica &#8216;L&#8217;amante del Vesuvio&#8217;</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/puntomagazine-it-reggia-di-portici-inaugurata-la-mostra-fotografica-lamante-del-vesuvio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:10:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla Reggia di Portici debutta la prima mostra nella Galleria del Piano Nobile restaurata dalla Città Metropolitana: protagonisti gli scatti di Luciano D&#8217;Inverno. È stata inaugurata questa mattina, nella Sala Cinese della Reggia di Portici, &#8216;L&#8217;amante del Vesuvio. Visioni continue e discontinue del sublime&#8217;, la mostra fotografica di Luciano D&#8217;Inverno a cura di Ennery Taramelli, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla Reggia di Portici debutta la prima mostra nella Galleria del Piano Nobile restaurata dalla Città Metropolitana: protagonisti gli scatti di Luciano D&#8217;Inverno. È stata inaugurata questa mattina, nella Sala Cinese della Reggia di Portici, &#8216;L&#8217;amante del Vesuvio. Visioni continue e discontinue del sublime&#8217;, la mostra fotografica di Luciano D&#8217;Inverno a cura di Ennery Taramelli, promossa da MUSA &#8211; Musei della Reggia di Portici, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli. È la prima mostra ospitata nella Galleria del Piano Nobile, restaurata dall&#8217;ente di piazza Matteotti e restituita al pubblico nel giugno scorso. All&#8217;inaugurazione hanno partecipato il direttore di MUSA, Stefano Mazzoleni, il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli Giuseppe Cirillo, l&#8217;assessore all&#8217;Istruzione e alla Cultura del Comune di Portici Luca Manzo, il presidente del Centro orafo &#8216;Il Tarì&#8217; Vincenzo Giannotti e Alberta Zallone, esperta di fotografia contemporanea, in rappresentanza della curatrice Ennery Taramelli. In mostra 32 fotografie a colori, realizzate tra il 2019 e il 2026, che ritraggono luoghi noti e meno noti della Reggia di Portici, tra cui le vasche di decantazione, la terza anticamera, la biblioteca storica, il galoppatoio, la prateria, lo scalone reale e le sale delle guardie. Lo sguardo si allarga poi a Villa Favorita ad Ercolano, a Torre del Greco, al Vesuvio e ai Campi Flegrei. È un ciclo inedito dedicato alla terra d&#8217;origine dell&#8217;artista, nato da una ricerca che D&#8217;Inverno porta avanti da oltre vent&#8217;anni. &#8216;Per questo lavoro mi sono ispirato al pittore Pietro Fabris e alle vedute del Regno che gli commissionò sir William Hamilton, ambasciatore britannico presso la corte di Ferdinando IV di Borbone, nel Settecento&#8217;, ha spiegato l&#8217;artista. &#8216;Come lui, ho cercato lo stupore, la meraviglia e il sublime in luoghi che crediamo di conoscere e che invece possono ancora sorprenderci.&#8217; Il direttore di MUSA ha richiamato la storia intrecciata della Reggia, luogo di formazione, di divulgazione scientifica e di museo. &#8216;Siamo felici di inaugurare la Galleria del Piano Nobile con una mostra fotografica che ritrae la Reggia stessa&#8217;, ha dichiarato Mazzoleni. &#8216;Questo edificio fu pensato fin dall&#8217;origine con la Strada Regia delle Calabrie che lo attraversa, nell&#8217;intenzione dei Borbone di aprirlo al pubblico: oggi quella vocazione continua.&#8217; Il vicesindaco Cirillo ha ricordato che la Galleria è stata restaurata dalla Città Metropolitana di Napoli e inaugurata a giugno 2026. &#8216;Questa mostra conferma il metodo con cui stiamo restituendo la Reggia alla comunità&#8217;, ha affermato. &#8216;Lavoriamo in sinergia con MUSA, con l&#8217;Università Federico II e il Dipartimento di Agraria e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l&#8217;area metropolitana di Napoli, per la piena valorizzazione di un bene che appartiene a tutti. Il prossimo appuntamento è il 10 dicembre, quando nelle sale dell&#8217;appartamento inaugureremo &#8216;La lingua del vero. Napoli dal pittoresco al reale&#8217;, con 62 dipinti della nostra Collezione d&#8217;arte: due tra i beni più preziosi dell&#8217;Ente di piazza Matteotti, la Collezione e la Reggia, finalmente insieme.&#8217; La mostra sarà aperta al pubblico da domani, venerdì 30 ottobre 2026, fino al 29 marzo 2027. Per orari, biglietti e visite guidate è possibile consultare il sito www.museireggiadiportici.it</p>
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		<title>NAPOLIVILLAGE.COM: Inaugurata alla Reggia di Portici la mostra fotografica &#8216;L&#8217;amante del Vesuvio&#8217; di Luciano D&#8217;Inverno</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/napolivillage-com-inaugurata-alla-reggia-di-portici-la-mostra-fotografica-lamante-del-vesuvio-di-luciano-dinverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:10:08 +0000</pubDate>
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		<title>EXPARTIBUS.IT: Reggia di Portici: inaugurata mostra fotografica L&#8217;amante del Vesuvio&#8217;</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/expartibus-it-reggia-di-portici-inaugurata-mostra-fotografica-lamante-del-vesuvio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:09:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press Review]]></category>
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		<title>ECONOTE.IT: Jewels of Campania</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/econote-it-jewels-of-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press Review]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna al Tarì Jewels of Campania: la seconda edizione dell&#8217;Evento di incoming B2B promosso dalla Regione Campania per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese orafe del Distretto orafo campano Il 27 e 28 ottobre prossimi il Tarì ospita la seconda edizione di &#8216;Jewels of Campania&#8217;, l&#8217;importante incoming di buyers internazionali promosso dalla Regione Campania a favore delle aziende [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna al Tarì Jewels of Campania: la seconda edizione dell&#8217;Evento di incoming B2B promosso dalla Regione Campania per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese orafe del Distretto orafo campano Il 27 e 28 ottobre prossimi il Tarì ospita la seconda edizione di &#8216;Jewels of Campania&#8217;, l&#8217;importante incoming di buyers internazionali promosso dalla Regione Campania a favore delle aziende produttive dell&#8217;intero Distretto orafo campano. Nel corso delle due giornate di meeting, 39 aziende di produzione provenienti dai diversi poli produttivi del Tarì, Oromare, Consorzio del corallo e cammeo torrese e Borgo orefici, incontreranno buyers selezionati di tutta l&#8217;Europa continentale. L&#8217;organizzazione dell&#8217;Evento è promossa e coordinata dall&#8217;Assessorato alle attività produttive della Regione Campania, con la collaborazione esecutiva di Sviluppo Campania e delle Camere di Commercio italiane all&#8217;estero. A queste ultime è stata affidata la selezione dei buyers, provenienti da Germania, Portogallo, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Grecia, Lussemburgo, Francia L&#8217;evento, per la sua originale formula organizzativa, si conferma come una nuova importante opportunità di business, dedicata in esclusiva all&#8217;export, nel corso della quale le eccellenze creative e culturali del territorio possono incontrare nuovi mercati e sviluppare concrete opportunità di business. Un particolare attenzione verrà data nel corso della due giorni anche alla conoscenza della storia della gioielleria campana. Nel corso della loro visita al Tarì, i buyers potranno infatti visitare la mostra &#8216;il Tempo dell&#8217;oro&#8217;, organizzata a cura del Tarì. Un viaggio attraverso la storia della gioielleria napoletana e meridionale dal 1800 al 2000, che tocca le produzioni di eccellenza del territorio, rappresentata da 74 gioielli storici esclusivi. Spazio anche alla visita delle scuole orafe di eccellenza della Campania: Tarì Design School e lo storico istituto Degni di Torre del Greco. Puntare sui mercati esteri, per promuovere la manifattura campana e per accompagnare le imprese campane in un percorso di crescita condiviso, è una delle più rilevanti leve strategiche sulle quali il D.OR. è impegnato, con il supporto strategico della Regione e con l&#8217;impegno diretto dei soggetti promotori del Distretto, in particolar modo Tarì, Oromare e Distretto del Corallo e Cammeo torrese. &#8216;Tra i progetti del Distretto, che abbiamo riassunto tempo fa in un documento programmatico condiviso con la Regione, c&#8217;è il futuro delle nostre aziende &#8211; spiega il presidente del Distretto, oltre che del Tarì, Vincenzo Giannotti. &#8211; Il lavoro svolto nei primi due anni di attività è stato enorme, e tocca tutti i temi strategici che riguardano il sistema orafo regionale. Parlo in primo luogo dell&#8217;internazionalizzazione delle nostre imprese, per le quali abbiamo messo a punto modelli di partecipazione collettiva a fiere internazionali e di incoming strutturati sul territorio, ai quali si sono ispirate anche altre regioni italiane&#8217;. L&#8217;Assessorato alle Attività produttive della Regione, guidato da Fulvio Bonavitacola, è già all&#8217;opera per la pianificazione del 2027: &#8216;Confermeremo la partecipazione alle più importanti fiere internazionali della gioielleria in Europa &#8211; spiega l&#8217;Assessore Bonavitacola- e stiamo già lavorando ad un nuovo ambizioso progetto che in primavera porterà l&#8217;eccellenza della gioielleria campana e dell&#8217;alto artigianato artistico della nostra regione sotto i riflettori nazionali ed europei&#8217;. Ma anche sicurezza e formazione sono al centro degli obiettivi del Distretto: &#8216;L&#8217;obiettivo del D.OR. &#8211; conclude il Presidente Giannotti &#8211; è principalmente quello di seguire, o meglio, di anticipare e accompagnare il cambiamento, che interessa tutta la nostra filiera: imprenditori, distributori, dettaglianti. Questo percorso a mio avviso si realizza costruendo un sistema solido di relazioni, per diventare collettori delle esigenze di tutti gli attori della filiera e per individuare soluzioni coerenti ed efficaci, nel rispetto delle individualità, ma garantendo la tutela dell&#8217;interesse comune&#8217;.</p>
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		<title>LOSTRILLO.IT: Jewels of Campania: la seconda edizione dell&#8217;Evento di incoming B2B</title>
		<link>https://tari.it/en/press-review/lostrillo-it-jewels-of-campania-la-seconda-edizione-dellevento-di-incoming-b2b/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:05:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 e 28 ottobre prossimi il Tarì ospita la seconda edizione di Jewels of Campania, l&#8217;importante incoming di buyers internazionali promosso dalla Regione Campania a favore delle aziende produttive dell&#8217;intero Distretto orafo campano. Nel corso delle due giornate di meeting, 39 aziende di produzione provenienti dai diversi poli produttivi del Tarì, Oromare, Consorzio del corallo e cammeo torrese e Borgo orefici, incontreranno buyers selezionati di tutta l&#8217;Europa continentale. L&#8217;organizzazione dell&#8217;Evento è promossa e coordinata dall&#8217;Assessorato alle attività produttive della Regione Campania, con la collaborazione esecutiva di Sviluppo Campania e delle Camere di Commercio italiane all&#8217;estero. A queste ultime è stata affidata la selezione dei buyers, provenienti da Germania, Portogallo, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Grecia, Lussemburgo, Francia L&#8217;evento, per la sua originale formula organizzativa, si conferma come una nuova importante opportunità di business, dedicata in esclusiva all&#8217;export, nel corso della quale le eccellenze creative e culturali del territorio possono incontrare nuovi mercati e sviluppare concrete opportunità di business. Un particolare attenzione verrà data nel corso della due giorni anche alla conoscenza della storia della gioielleria campana. Nel corso della loro visita al Tarì, i buyers potranno infatti visitare la mostra il Tempo dell&#8217;oro, organizzata a cura del Tarì. Un viaggio attraverso la storia della gioielleria napoletana e meridionale dal 1800 al 2000, che tocca le produzioni di eccellenza del territorio, rappresentata da 74 gioielli storici esclusivi. Spazio anche alla visita delle scuole orafe di eccellenza della Campania: Tarì Design School e lo storico istituto Degni di Torre del Greco. Puntare sui mercati esteri, per promuovere la manifattura campana e per accompagnare le imprese campane in un percorso di crescita condiviso, è una delle più rilevanti leve strategiche sulle quali il D.OR. è impegnato, con il supporto strategico della Regione e con l&#8217;impegno diretto dei soggetti promotori del Distretto, in particolar modo Tarì, Oromare e Distretto del Corallo e Cammeo torrese. Tra i progetti del Distretto, che abbiamo riassunto tempo fa in un documento programmatico condiviso con la Regione, c&#8217;è il futuro delle nostre aziende spiega il presidente del Distretto, oltre che del Tarì, Vincenzo Giannotti. &#8211; Il lavoro svolto nei primi due anni di attività è stato enorme, e tocca tutti i temi strategici che riguardano il sistema orafo regionale. Parlo in primo luogo dell&#8217;internazionalizzazione delle nostre imprese, per le quali abbiamo messo a punto modelli di partecipazione collettiva a fiere internazionali e di incoming strutturati sul territorio, ai quali si sono ispirate anche altre regioni italiane. L&#8217;Assessorato alle Attività produttive della Regione, guidato da Fulvio Bonavitacola, è già all&#8217;opera per la pianificazione del 2027: Confermeremo la partecipazione alle più importanti fiere internazionali della gioielleria in Europa spiega l&#8217;Assessore Bonavitacola e stiamo già lavorando ad un nuovo ambizioso progetto che in primavera porterà l&#8217;eccellenza della gioielleria campana e dell&#8217;alto artigianato artistico della nostra regione sotto i riflettori nazionali ed europei. Ma anche sicurezza e formazione sono al centro degli obiettivi del Distretto: L&#8217;obiettivo del D.OR. conclude il Presidente Giannotti &#8211; è principalmente quello di seguire, o meglio, di anticipare e accompagnare il cambiamento, che interessa tutta la nostra filiera: imprenditori, distributori, dettaglianti. Questo percorso a mio avviso si realizza costruendo un sistema solido di relazioni, per diventare collettori delle esigenze di tutti gli attori della filiera e per individuare soluzioni coerenti ed efficaci, nel rispetto delle individualità, ma garantendo la tutela dell&#8217;interesse comune.</p>
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		<title>DIGITALMARKETINGNAZIONALE.IT: Torna al Tarì Jewels of Campania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:04:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 27 e 28 ottobre prossimi il Tarì ospiterà la seconda edizione di &#8216;Jewels of Campania&#8217;, l&#8217;importante incoming di buyers internazionali promosso dalla Regione Campania a favore delle aziende produttive dell&#8217;intero Distretto orafo campano. MARCIANISE &#8211; Nel corso delle due giornate di meeting, 39 aziende di produzione provenienti dai diversi poli produttivi del Tarì, Oromare, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 e 28 ottobre prossimi il Tarì ospiterà la seconda edizione di &#8216;Jewels of Campania&#8217;, l&#8217;importante incoming di buyers internazionali promosso dalla Regione Campania a favore delle aziende produttive dell&#8217;intero Distretto orafo campano. MARCIANISE &#8211; Nel corso delle due giornate di meeting, 39 aziende di produzione provenienti dai diversi poli produttivi del Tarì, Oromare, Consorzio del corallo e cammeo torrese e Borgo orefici, incontreranno buyers selezionati di tutta l&#8217;Europa continentale. L&#8217;organizzazione dell&#8217;Evento è promossa e coordinata dall&#8217;Assessorato alle attività produttive della Regione Campania, con la collaborazione esecutiva di Sviluppo Campania e delle Camere di Commercio italiane all&#8217;estero. A queste ultime è stata affidata la selezione dei buyers, provenienti da Germania, Portogallo, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Grecia, Lussemburgo, Francia L&#8217;evento, per la sua originale formula organizzativa, si conferma come una nuova importante opportunità di business, dedicata in esclusiva all&#8217;export, nel corso della quale le eccellenze creative e culturali del territorio possono incontrare nuovi mercati e sviluppare concrete opportunità di business. Un particolare attenzione verrà data nel corso della due giorni anche alla conoscenza della storia della gioielleria campana. Nel corso della loro visita al Tarì, i buyers potranno infatti visitare la mostra &#8216;il Tempo dell&#8217;oro&#8217;, organizzata a cura del Tarì. Un viaggio attraverso la storia della gioielleria napoletana e meridionale dal 1800 al 2000, che tocca le produzioni di eccellenza del territorio, rappresentata da 74 gioielli storici esclusivi. Spazio anche alla visita delle scuole orafe di eccellenza della Campania: Tarì Design School e lo storico istituto Degni di Torre del Greco. Puntare sui mercati esteri, per promuovere la manifattura campana e per accompagnare le imprese campane in un percorso di crescita condiviso, è una delle più rilevanti leve strategiche sulle quali il D.OR. è impegnato, con il supporto strategico della Regione e con l&#8217;impegno diretto dei soggetti promotori del Distretto, in particolar modo Tarì, Oromare e Distretto del Corallo e Cammeo torrese. &#8216;Tra i progetti del Distretto, che abbiamo riassunto tempo fa in un documento programmatico condiviso con la Regione &#8211; spiega il presidente del Distretto, oltre che del Tarì, Vincenzo Giannotti -, c&#8217;è il futuro delle nostre aziende. Il lavoro svolto nei primi due anni di attività è stato enorme, e tocca tutti i temi strategici che riguardano il sistema orafo regionale. Parlo in primo luogo dell&#8217;internazionalizzazione delle nostre imprese, per le quali abbiamo messo a punto modelli di partecipazione collettiva a fiere internazionali e di incoming strutturati sul territorio, ai quali si sono ispirate anche altre regioni italiane&#8217;. L&#8217;Assessorato alle Attività produttive della Regione, guidato da Fulvio Bonavitacola, è già all&#8217;opera per la pianificazione del 2027. &#8216;Confermeremo la partecipazione alle più importanti fiere internazionali della gioielleria in Europa &#8211; spiega Bonavitacola &#8211; e stiamo già lavorando ad un nuovo ambizioso progetto che in primavera porterà l&#8217;eccellenza della gioielleria campana e dell&#8217;alto artigianato artistico della nostra regione sotto i riflettori nazionali ed europei&#8217;. Ma anche sicurezza e formazione sono al centro degli obiettivi del Distretto: &#8216;L&#8217;obiettivo del D.OR. &#8211; conclude il Presidente Giannotti &#8211; è principalmente quello di seguire, o meglio, di anticipare e accompagnare il cambiamento, che interessa tutta la nostra filiera: imprenditori, distributori, dettaglianti. Questo percorso a mio avviso si realizza costruendo un sistema solido di relazioni, per diventare collettori delle esigenze di tutti gli attori della filiera e per individuare soluzioni coerenti ed efficaci, nel rispetto delle individualità, ma garantendo la tutela dell&#8217;interesse comune&#8217;.</p>
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		<title>(AGENZIO) ADNKRONOS: FIERE: TARI&#8217; JEWELS OF CAMPANIA, EVENTO PER INTERNAZIONALIZZAZIONE IMPRESE ORAFE DISTRETTO ORAFO CAMPANO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:03:42 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos/Labitalia) &#8211; &#8221;Tra i progetti del Distretto &#8211; spiega il presidente del Distretto, oltre che del Tarì, Vincenzo Giannotti &#8211; che abbiamo riassunto tempo fa in un documento programmatico condiviso con la Regione, c&#8217;è il futuro delle nostre aziende Il lavoro svolto nei primi due anni di attività è stato enorme, e tocca tutti i temi strategici che riguardano il sistema orafo regionale. Parlo in primo luogo dell&#8217;internazionalizzazione delle nostre imprese, per le quali abbiamo messo a punto modelli di partecipazione collettiva a fiere internazionali e di incoming strutturati sul territorio, ai quali si sono ispirate anche altre regioni italiane&#8221;. L&#8217;assessorato alle Attività produttive della Regione, guidato da Fulvio Bonavitacola, è già all&#8217;opera per la pianificazione del 2027: &#8221;Confermeremo la partecipazione alle più importanti fiere internazionali della gioielleria in Europa e stiamo già lavorando ad un nuovo ambizioso progetto che in primavera porterà l&#8217;eccellenza della gioielleria campana e dell&#8217;alto artigianato artistico della nostra regione sotto i riflettori nazionali ed europei&#8221;. Ma anche sicurezza e formazione sono al centro degli obiettivi del Distretto: &#8221;L&#8217;obiettivo del Dor &#8211; conclude il presidente Giannotti &#8211; è principalmente quello di seguire, o meglio, di anticipare e accompagnare il cambiamento, che interessa tutta la nostra filiera: imprenditori, distributori, dettaglianti. Questo percorso a mio avviso si realizza costruendo un sistema solido di relazioni, per diventare collettori delle esigenze di tutti gli attori della filiera e per individuare soluzioni coerenti ed efficaci, nel rispetto delle individualità, ma garantendo la tutela dell&#8217;interesse comune&#8221;.</p>
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		<title>(AGENZIA)ADNKRONOS: FIERE: TARI&#8217; JEWELS OF CAMPANIA, EVENTO PER INTERNAZIONALIZZAZIONE IMPRESE ORAFE DISTRETTO ORAFO CAMPANO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Melania]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:01:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Napoli, 26 ott. (Adnkronos/Labitalia) &#8211; Il 27 e 28 ottobre prossimi il Tarì ospita la seconda edizione di &#8216;Jewels of Campania&#8217;, l&#8217;importante incoming di buyers internazionali promosso dalla Regione Campania a favore delle aziende produttive dell&#8217;intero Distretto orafo campano. Nel corso delle due giornate di meeting, 39 aziende di produzione provenienti dai diversi poli produttivi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 26 ott. (Adnkronos/Labitalia) &#8211; Il 27 e 28 ottobre prossimi il Tarì ospita la seconda edizione di &#8216;Jewels of Campania&#8217;, l&#8217;importante incoming di buyers internazionali promosso dalla Regione Campania a favore delle aziende produttive dell&#8217;intero Distretto orafo campano. Nel corso delle due giornate di meeting, 39 aziende di produzione provenienti dai diversi poli produttivi del Tarì, Oromare, Consorzio del corallo e cammeo torrese e Borgo orefici, incontreranno buyers selezionati di tutta l&#8217;Europa continentale. L&#8217;organizzazione dell&#8217;evento è promossa e coordinata dall&#8217;assessorato alle attività produttive della Regione Campania, con la collaborazione esecutiva di Sviluppo Campania e delle camere di commercio italiane all&#8217;estero. A queste ultime è stata affidata la selezione dei buyers, provenienti da Germania, Portogallo, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Grecia, Lussemburgo, Francia. L&#8217;evento, per la sua originale formula organizzativa, si conferma come una nuova importante opportunità di business, dedicata in esclusiva all&#8217;export, nel corso della quale le eccellenze creative e culturali del territorio possono incontrare nuovi mercati e sviluppare concrete opportunità di business. Un particolare attenzione verrà data nel corso della due giorni anche alla conoscenza della storia della gioielleria campana. Nel corso della loro visita al Tarì, i buyers potranno infatti visitare la mostra il Tempo dell&#8217;oro, organizzata a cura del Tarì. Un viaggio attraverso la storia della gioielleria napoletana e meridionale dal 1800 al 2000, che tocca le produzioni di eccellenza del territorio, rappresentata da 74 gioielli storici esclusivi. Spazio anche alla visita delle scuole orafe di eccellenza della Campania: Tarì Design School e lo storico istituto Degni di Torre del Greco. Puntare sui mercati esteri, per promuovere la manifattura campana e per accompagnare le imprese campane in un percorso di crescita condiviso, è una delle più rilevanti leve strategiche sulle quali il D.OR. è impegnato, con il supporto strategico della Regione e con l&#8217;impegno diretto dei soggetti promotori del Distretto, in particolar modo Tarì, Oromare e Distretto del Corallo e Cammeo torrese. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2465 &#8211; 1222. (Adnkronos/Labitalia) &#8211; &#8221;Tra i progetti del Distretto &#8211; spiega il presidente del Distretto, oltre che del Tarì, Vincenzo Giannotti &#8211; che abbiamo riassunto tempo fa in un documento programmatico condiviso con la Regione, c&#8217;è il futuro delle nostre aziende Il lavoro svolto nei primi due anni di attività è stato enorme, e tocca tutti i temi strategici che riguardano il sistema orafo regionale. Parlo in primo luogo dell&#8217;internazionalizzazione delle nostre imprese, per le quali abbiamo messo a punto modelli di partecipazione collettiva a fiere internazionali e di incoming strutturati sul territorio, ai quali si sono ispirate anche altre regioni italiane&#8221;. L&#8217;assessorato alle Attività produttive della Regione, guidato da Fulvio Bonavitacola, è già all&#8217;opera per la pianificazione del 2027: &#8221;Confermeremo la partecipazione alle più importanti fiere internazionali della gioielleria in Europa e stiamo già lavorando ad un nuovo ambizioso progetto che in primavera porterà l&#8217;eccellenza della gioielleria campana e dell&#8217;alto artigianato artistico della nostra regione sotto i riflettori nazionali ed europei&#8221;. Ma anche sicurezza e formazione sono al centro degli obiettivi del Distretto: &#8221;L&#8217;obiettivo del Dor &#8211; conclude il presidente Giannotti &#8211; è principalmente quello di seguire, o meglio, di anticipare e accompagnare il cambiamento, che interessa tutta la nostra filiera: imprenditori, distributori, dettaglianti. Questo percorso a mio avviso si realizza costruendo un sistema solido di relazioni, per diventare collettori delle esigenze di tutti gli attori della filiera e per individuare soluzioni coerenti ed efficaci, nel rispetto delle individualità, ma garantendo la tutela dell&#8217;interesse comune&#8221;.</p>
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