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COMUNICATO STAMPA CONVENTION BUREAU NAPOLI: Napoli si conferma capitale del turismo congressuale CBN: I quadrimestre migliore di sempre +12% rispetto al 2025

Giu 11, 2026

Prosegue il trend positivo per il settore congressuale a Napoli. Il primo quadrimestre 2026 ha superato le attese e ha fatto segnare un + 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che già segnò un record storico.

“Un risultato confermato anche dall’ultimo report ICCA, che posiziona Napoli 40ª in Europa e 73ª nel mondo, a pari merito con New York, e 5ª in Italia, in una classifica guidata da Roma e Milano”, spiega la direttrice del Convention Bureau di Napoli, Chiara D’Andrea a margine dei dati presentati nel corso della Fiera IMEX Frankfurt, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al settore MICE (Meetings, Incentives, Conventions, Exhibitions).
Proprio la partecipazione alle fiere di settore internazionali, intesa come attività relazionale e di promozione del territorio, rappresenta uno degli strumenti principali per candidare Napoli come destinazione congressuale.
Nel corso di IMEX, ad esempio, il Convention Bureau Napoli è stato protagonista di un momento di presentazione dedicato a una selezione di buyer internazionali ospitato presso lo stand di ENIT, curato dal Ministero del Turismo. Durante la presentazione sono state illustrate le potenzialità di Napoli e della Campania come hub strategici per eventi internazionali, convention aziendali, incentive travel e congressi associativi, evidenziando il crescente posizionamento della destinazione nel panorama MICE internazionale.
“Grande interesse è stato riscontrato da parte degli operatori internazionali verso una destinazione che coniuga storia, innovazione, accoglienza e qualità dei servizi”, prosegue la direttrice D’Andrea.
Va evidenziato che la provenienza delle richieste per organizzare congressi a Napoli, è soprattutto italiana, circa il 69% in prevalenza da Lombardia e Lazio, mentre il restante 31%, un numero in costante crescita, è capitanato da UK, seguito da Usa, Spagna e Francia.
I settori più interessati al territorio partenopeo si confermano medico-scientifico, turistico-culturale e innovazione tecnologica/ingegneristica.
“Ci sono ulteriori margini di crescita soprattutto per eventi con oltre 2000 partecipanti. Purtroppo, però, non è possibile organizzarli per difficoltà strutturali della città – conclude la Direttrice D’Andrea –. Per questo sono fondamentali investimenti in centri congressi, già esistenti o di nuova costruzione, che ci permettano di essere appetibili e competitivi come destinazione anche per eventi di grandi dimensioni”.